Forum PROCEDURE EX CCII - LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE

Crediti dipendenti per TFR e affitto d'azienda

  • Roberto Rossi

    Arezzo
    02/05/2025 13:31

    Crediti dipendenti per TFR e affitto d'azienda

    Buongiorno, ho la seguente casistica:
    Alfa affitta l'azienda comprensiva di lavoratori dipendenti a Beta nel 2018.
    Al 31/5/2024 entrambe risolvono il contratto di affitto e i dipendenti (salvo alcune cessazioni intervenute nell'organico) tornano in carico ad Alfa la quale licenzia tutti i dipendenti il 15/6/24.
    A febbraio 2025 entrambe le società vanno in liquidazione giudiziale su istanza di un dipendente.
    Durante la propria attività Beta ha erogato acconti di TFR ad alcuni dipendenti come risultante dalle CU.
    I dipendenti fanno richiesta di insinuazione:
    - nello stato passivo di Alfa per tutto il credito maturato dalla loro assunzione fino al loro licenziamento (15/6/24) detraendo l'importo degli acconti ricevuti.
    - nello stato passivo di Beta per tutto il credito maturato dalla loro assunzione fino al loro ritorno ad Alfa (31/5/24) detraendo l'importo degli acconti ricevuti.
    Si chiede:
    - se e per quali importi devono essere ammessi al passivo di entrambe le società i crediti TFR dei dipendenti;
    - nel caso in cui debbono essere ammessi a entrambi gli stati passivi come richiedono, intervenendo la surroga dell'INPS, l'eventuale importo che dovrà pagare Beta all'INPS riguardante TFR maturato su Alfa, dovrà essere richiesto da Beta ad Alfa tramite ammissione al passivo?
    Grazie in anticipo per la risposta.
    • Zucchetti Software Giuridico srl

      Vicenza
      05/05/2025 09:19

      RE: Crediti dipendenti per TFR e affitto d'azienda

      Le insinuazioni dei dipendenti , così come riportate, sono corrette in base al principio, posto dal comma 2 dell'art. 2112 c.c., che, se non vi sono stati accordi sindacali derogatori, il concedente e l'affittuario sono obbligati in solido per tutti i crediti che il lavoratore aveva al tempo del trasferimento. In forza di tale principio, quindi, Beta risponde anche dei debiti antecedenti all'affitto, fino alla cessazione dello stesso, per cui è, come si diceva corretta la domanda di insinuazione al passivo della liquidazione giudiziale di Beta "per tutto il credito maturato dalla loro assunzione fino al loro ritorno ad Alfa (31/5/24) detraendo l'importo degli acconti ricevuti".
      Nel momento in cui vi è stata la risoluzione del contratto di affitto e la retrocessione dell'azienda ad Alfa è come se si fosse verificato un nuovo affitto (espressione impropria ma serve a far meglio capire) per cui si è applicato nei confronti di Alfa lo stesso principio della responsabilità in solido dei debiti maturati nel periodo in cui l'azienda è stata gestita da Beta ed ovviamente è ripresa la sua responsabilità per il TFR maturato prima dell'affitto del 2018, per cui, anche in questo caso è corretta l'insinuazione dei dipendenti al passivo della liquidazione giudiziale di Alfa per tutto il credito maturato dalla loro assunzione fino al loro licenziamento (15/6/24) detraendo l'importo degli acconti ricevuti.
      La responsabilità solidale comporta che i creditori possano far valere i loro crediti, per l'intero, nei confronti di vari debitori solidali, fino al limite massimo della soddisfazione di quanto loro dovuto, ed essendo questi assoggettati alla liquidazione giudiziale, lo strumento per azionare etti crediti è quello della insinuazione al passivo.
      Ovviamente la solidarietà passiva è un vantaggio per i creditori che, appunto possono giovarsi della contemporanea responsabilità dei debitori solidali, ma nei rapporti interni le obbligazioni solidali vanno divise ed è chiaro che, nella specie, Beta dovrebbe rispondere soltanto del TFR maturato durante il periodo in cui ha avuto in affitto l'azienda e per il resto ne risponde Alfa. Pertanto, se una delle procedure paga più di quanto dovuto nei rapporti interni, può chiedere all'altra, proponendo normale domanda di insinuazione, il rimborso del surplus.
      Zucchetti SG srl