Forum PROCEDURE EX LEGGE FALL. - CONCORDATO

Finanza esterna e surplus derivante dal concordato

  • Fabrizio Verdi

    12/09/2015 16:53

    Finanza esterna e surplus derivante dal concordato

    Chiedo il Vs. parere sulla vexata quaestio di cui all'oggetto.
    In particolare, come g.d., sono alle prese con un concordato in cui i privilegiati non vengono pagati tutti al 100% e tuttavia vengono attribuite percentuali anche ai chirografari.
    La società qualifica come finanza esterna, liberamente distribuibile, il surplus di valore del patrimonio aziendale che si produrrà con la continuità aziendale (sostanzialmente buona parte del patrimonio verrebbe conferito in una newco le cui quote sono già detenute al 100% dalla oldco; la newco continuerebbe l'attività e dopo tot anni le quote verrebbero vendute ad un prezzo che si stima superiore a quello ipoteticamente ricavabile in una prospettiva liquidatoria pura).
    Ora, nonostante registri alcune apertura nella giurisprudenza di merito, sarei dell'idea di sposare la tesi più rigorosa (seguita anche dalla Cassazione nella sent. 9373/2012) per cui non potrebbe parlarsi in questo caso di vera e propria finanza esterna trattandosi pur sempre di frutti e/o valorizzazioni di beni della società e perciò verrebbe meno quel concetto di "neutralità" rispetto al patrimonio del debitore tracciato dalla Corte.
    Ergo tale "maggior valore" del patrimonio aziendale dovrebbe essere distribuito fino a totale soddisfazione dei privilegiati. Ma così facendo non si arriverebbe comunque a pagare il chirografo.
    Mi rendo conto che, saltando il concordato e in uno scenario di liquidazione, i valori di soddisfacimento per i privilegiati sarebbero verosimilmente inferiori a quelli indicati nella proposta (v. relazione ex art. 160 comma 2) e non vi sarebbe distribuzione per il chirografo, tuttavia mi sembra insuperabile l'ultimo periodo della norma che pone il divieto di alterazione dell'ordine delle cause di prelazione rispetto al trattamento delle classi nel concordato.
    Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
    • Zucchetti Software Giuridico srl

      Vicenza
      12/09/2015 21:19

      RE: Finanza esterna e surplus derivante dal concordato

      Noi siamo perfettamente d'accordo con lei avendo sempre ritenuto che il surplus di attivo generato dal concordata (di qualsiasi tipo) faccia parte del patrimonio del debitore. Ciò è tanto più vero ora, dopo le modifiche estive, per le quali è posata come condizione per l' ammissibilita una quota minima da corrispondere ai chirografrio, che presuppone l' integrale pagamento dei privilegiati. È' vero che la nuova disposizione non si applica ai concordati con continuità, ma, a nostro avviso, questo vuol dire che, in questo tipo di concordato, non è necessario offrire la percentuale del 20%, ma il principio generale del rispetto dell'ordine delle cause di prelazione rimane comunque.
      Il rischio che un fallimento non sia più favorevole o sia addirittura più dannoso non può superare il rispetto delle regole basilari della procedura.
      zucchetti Sg Srl