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RICONOSCIMENTO PRIVILEGIO IPOTECARIO

  • Dora La Motta

    ROMA
    15/12/2024 10:04

    RICONOSCIMENTO PRIVILEGIO IPOTECARIO

    Buongiorno, sto predisponendo un piano riparto in sede esecutiva immobiliare.
    Creditore procedente (Banca) vanta titolo costituito da decreto ingiuntivo ottenuto nel 2020 sulla base di un contratto di apertura di credito in conto corrente di data 19/7/1996 a rogito notarile. Sulla base di tale contratto l'Istituto nel 1996 aveva iscritto ipoteca sul compendio pignorato.
    La Banca chiede il riconoscimento del privilegio ipotecario sul presupposto che il decreto ingiuntivo è stato emesso a tutela del credito di cui al suddetto contratto di apertura di credito in conto corrente garantito da ipoteca.
    Ho la necessità - ove possibile - di un Vostro parere sul punto.
    Grazie mille
    Dora La Motta
    • Zucchetti Software Giuridico srl

      16/12/2024 17:32

      RE: RICONOSCIMENTO PRIVILEGIO IPOTECARIO

      A nostro avviso la prospettazione dell'istituto di credito è corretta.
      Va premesso, invero, che l'ipoteca volontaria è quella che risulta da un titolo negoziale frutto di accordo tra le parti o di dichiarazione unilaterale (art. 2821 c.c.), e si distingue dall'ipoteca giudiziale in quanto quest'ultima è iscritte per effetto di una autonoma iniziativa del creditore, a ciò legittimato in forza del provvedimento giudiziale (art. 2818 c.c.) che prescinde dalla volontà del debitore, il quale subisce l'iscrizione.
      Se il titolare della ipoteca volontaria fosse onerato dalla necessità di iscrivere ipoteca una volta ottenuto il titolo giudiziale per far valere la sua garanzia reale, l'istituto della ipoteca volontaria resterebbe, nella sostanza, disatteso.
      La stessa giurisprudenza di legittimità, del resto, ha affermato che "il creditore il quale a garanzia del suo credito abbia iscritto ipoteca convenzionale su alcuni beni del debitore, ben può iscrivere anche ipoteca giudiziale su altri beni in base a sentenza di condanna o a decreto ingiuntivo esecutivo, emessi per lo stesso credito" (Cass. Sez. III, 22/09/2000, n. 12536), il che implicitamente conferma che la garanzia ipotecaria iscritta in forza del titolo negoziale resta ferma.
      In questi termini anche Cass. Sez. I 10/10/2013, n. 23083, la quale ha affermato, in motivazione, che "per chi sia già titolare di ipoteca volontaria, non è esclusa l'utilità dell'ipoteca giudiziale iscrivibile in base al decreto ingiuntivo, che potrebbe riguardare eventuali ulteriori beni del debitore anche acquisiti in seguito".