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Interessi creditori negativi conto corrente fallimento

  • Alfonso Mariella

    Milano
    15/01/2020 12:58

    Interessi creditori negativi conto corrente fallimento

    Purtroppo alcune banche, per patrimoni superiori ad un certo importo depositati sui conti correnti delle procedure concorsuali di cui sono curatore, stanno iniziando ad applicare tassi creditori negativi.
    La giustificazione fornita dai rispettivi direttori di filiale è essere quella che, a differenza di quanto accade per i normali conti correnti intestati a persone fisiche o società, la banca non può impiegare le somme giacenti su tali correnti. A me non pare che esista un tale divieto, in ogni caso la situazione potrebbe ben presto degenerare in quanto, se tutte la banche si allineassero a tale condotta, saremmo costretti a far gravare sulla massa dei creditori un ulteriore costo.
    Io, pur non essendo un giurista, dubito inoltre della legittimità giuridica dell'applicazione di un tasso creditore negativo alle somme giacenti sul conto corrente. Mi spiego meglio. Il tasso creditore, per sua natura, può solo essere positivo, altrimenti diventa un tasso debitore e non un tasso creditore negativo. La differenza non è semantica, ma sostanziale. L'applicazione di un tasso debitore deve essere giustificata dalla volontà del soggetto di effettuare un investimento che abbia una remunerazione negativa. Questa volontà manca completamente nel contratto di conto corrente, che non è una modalità di investimento, ma solo un contratto che affida alla banca la gestione delle proprie somme liquide, a maggior ragione se fosse vero quanto sostenuto dai direttori di banca, ovvero che le somme relative ai conti correnti di procedure concorsuali non possono in alcun modo essere impiegate dalla banca stessa, ma devono essere mantenute liquide e sempre a disposizione della curatela nella loro interezza.
    Gradirei un vostro parere in merito.
    • Zucchetti SG

      15/01/2020 19:36

      RE: Interessi creditori negativi conto corrente fallimento

      La ragione comunicatagli dal direttore della banca è chiaramente una scusa. I conti correnti aperti dalle procedure fallimentari seguono le ordinarie regole, con l'unica differenza che i prelievi vanno effettuati previo mandato del giudice delegato.
      E' vero, tuttavia, che il tasso negativo, che si sostanza in una tassa sui depositi, è già praticato in Svizzera e Danimarca ed è anche diffusa in diverse realtà regionali tedesche, seppur .anche limitata alle giacenze particolarmente elevate; ed a questi precednti si è ispirata Unicredit che, come annunciato all'a.d., sta studiando il modo di applicare i tassi negativi a un 'target' di grandi aziende e di alcuni grandi clienti, con depositi superiori ai 100.000 euro. Non siamo economisti per poterle spiegare da cosa dipenda questa inversione di tendenza rispetto al passato, probabilmente dalla enorme massa di circolazione di danaro che non ha determinato un aumento del tasso di inflazione. Sta di fatto che anche presso la Bce, le banche, per depositare i loro soldi su un conto della banca centrale, devono pagare; inoltre I titoli di Stato decennali e trentennali tedeschi, svizzeri e danesi, non danno remunerazione ma a richiedono un pagamento (ossia presentano un tasso negativo) per il fatto di essere ritenuti particolarmente sicuri.
      E' difficile dire se questa tendenza si svilupperà anche in Italia. Per adesso, ufficialmente è solo Unicredit ad aver annunciato l'applicazione di talli negativi, ma ci sono altre banche che danno ancora una remunerazione, seppur molto ridotta, per cui, al momento, potrebbe essere consigliabile cambiare banca.
      Zucchetti SG srl