Forum FALLIMENTI - ATTIVO E CONTABILITà

regime forfetario

  • Maria Genna

    Trapani
    17/02/2021 18:22

    regime forfetario

    Fallimento di ditta individuale avvenuto in vigenza del regime naturale forfetario:

    In relazione ai beni posseduti  "nell'esercizio di impresa"  si chiede vostro parere se il curatore possa continuare ad operare in tale regime, pertanto non esponendo l'IVA in fattura (bensì marca da bollo se importo superiore ad € 77,47) e indicando la dicitura:"Operazione effettuata ai sensi dell'articolo 1 commi da 54 a 89 art. 1 della Legge n. 190 del 29 dicembre 2014".

    Per quanto riguarda "i beni personali" del soggetto fallito le operazioni che avranno per oggetto l'alienazione di tali beni non ricadendo nell'ambito di applicazione dell'IVA, per  carenza del requisito oggettivo e di quello soggettivo, non sono soggetti a fatturazione perché fuori dal campo di applicazione dell'Iva.
    Si chiede conferma.

    Grazie per la risposta
    • Stefano Andreani - Firenze
      Luca Corvi - Como

      28/02/2021 11:41

      RE: regime forfetario

      Sulla questione non esistono né specifiche previsioni normative né indicazioni in prassi, cerchiamo quindi una risposta basandoci sulle disposizioni di legge, precisando che ben potrebbe l'Agenzia delle Entrate seguire in iter interpretativo diverso.

      L'art. 74-bis del D.P.R. 633/72 stabilisce che "Per le operazioni effettuate successivamente all'apertura del fallimento ... gli adempimenti previsti dal presente decreto ... devono essere eseguiti dal curatore".

      E' vero che il regime forfetario non è previsto dal D.P.R. 633/72 ma, come scritto nel quesito, la norma che lo ha istituito (art. 1, comma 54, della legge 190/2014) stabilisce che, ricorrendone i presupposti, tale è il regime naturale: "I contribuenti persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti o professioni applicano il regime forfetario di cui al presente comma e ai commi da 55 a 89 del presente articolo se" rispettano, appunto, una serie di requisiti.

      Quindi, a nostro avviso:

      - ai fini delle imposte dirette, esiste una norma specifica per il fallimento, l'art. 183 T.U.I.R., che quindi supera la regola generale dell'art. 1 comma 54 citato, e il reddito del forfetario fallito si determinerà con le regole dell'art. 183 (maxi-periodo fallimentare)

      - ma non esistendo analoga disciplina speciale ai fini IVA, e anzi stabilendo il citato art. 74-bis che il Curatore prosegue negli adempimenti del fallito (non ci pare rilevante in questo caso l'inciso "previsti dal presente decreto" appunto perché l'art. 54 e segg. stabilisce un regime naturale specifico per i contribuenti in determinate situazioni), riteniamo che il regime forfetario continui ad applicarsi anche in corso di procedura.

      Corretto è quanto scritto nel quesito per quanto riguarda i beni personali.