Forum FALLIMENTI - ATTIVO E CONTABILITÀ

LIQUIDAZIONI PERIODICHE POST FALLIMENTO

  • Carla Camarri

    ARCIDOSSO (GR)
    18/09/2020 08:22

    LIQUIDAZIONI PERIODICHE POST FALLIMENTO

    Fallimento apertosi i primi di gennaio 2020. Dopo il fallimento non sosno state più effettuate operazioni imponibili attive mentre sono state ricevute fatture passive. Le liquidazioni periodiche del 1° e del 2° trimestre 2020 dovevano essere predisposte e inviate o no? Dalla dichiarazione iva 2020 per il 2019 risutava un credito iva. In tal caso le lipe avrebbero dovute essere presentate? Si ringrazia
    • Stefano Andreani - Firenze
      Luca Corvi - Como

      19/09/2020 00:02

      RE: LIQUIDAZIONI PERIODICHE POST FALLIMENTO

      Come scritto in altri interventi su questo Forum, l'art. L'art. 74-bis, II comma, del D.P.R. 633/72 stabilisce che nel periodo successivo alla dichiarazione di fallimento "le liquidazioni periodiche di cui agli artt. 27 e 33 devono essere eseguite solo se nel mese o trimestre siano state registrate operazioni imponibili", e l'Interrogazione parlamentare 28.3.2000 n. 5-07269 ha chiarito che la trasmissione delle stesse deve essere effettuata solo se sono state effettuate operazioni attive.

      Se nel caso in esame sono state registrate solo operazioni passive, le liquidazioni periodiche non andavano trasmesse, indipendentemente dal "trascinamento" del credito IVA preesistente..
    • Carla Camarri

      ARCIDOSSO (GR)
      14/01/2021 19:22

      RE: LIQUIDAZIONI PERIODICHE POST FALLIMENTO

      Perfetto: quindi vi chiedo, nel caso in cui siano state emesse, durante il fallimento, delle fatture attive esenti art 10, comma 1 punto 8, per indennità di occupazione di beni immobili, le lipe dovevano essere presentate? Si chiede ciò in quanto nella risposta si fa riferimento ad "operazioni imponibili" e poi ad "operazioni attve".
      Si ringrazia e si rimane in attesa.
      • Stefano Andreani - Firenze
        Luca Corvi - Como

        19/01/2021 13:33

        RE: RE: LIQUIDAZIONI PERIODICHE POST FALLIMENTO

        Le istruzioni al rigo VP2 della liquidazione periodica IVA stabiliscono che in essa va indicato "l'ammontare complessivo delle operazioni attive (cessioni di beni e prestazioni di servizi) al netto dell'IVA, effettuate nel periodo di riferimento, comprese quelle ad esigibilità differita, rilevanti agli effetti dell'IVA (imponibili, non imponibili, esenti, ecc.) .... ad esclusione di quelle esenti effettuate dai soggetti che si sono avvalsi della dispensa dagli adempimenti di cui all'art. 36-bis (vanno, invece, indicate le operazioni esenti di cui ai nn. 11, 18 e 19 dell'art. 10, per le quali resta in ogni caso fermo l'obbligo di fatturazione e registrazione)".

        Ancorché non sia espressamente menzionato il n. 8 dell'art. 10, riteniamo che, trattandosi di prestazioni esenti con obbligo di fatturazione e registrazione, esse rilevino ai fini della liquidazione periodica IVA, che quindi deve essere predisposta e trasmessa
    • Carla Camarri

      ARCIDOSSO (GR)
      19/01/2021 12:53

      RE: LIQUIDAZIONI PERIODICHE POST FALLIMENTO

      Scusate nel caso in cui ad esempio nel 1° trimestre dell'anno sia stato dichiarato il fallimento e nel periodo 1/1 - data di apertura del fallimento siano state fatte operazioni attive, poi dopo l'apertura del fallimento (sempre all'interno del 1° trimestre) ci siano state solo operazioni esenti, la lipe del 1° trimestre deve essere fatta? E quindi deve ricomprendere tutte le operazioni del 1° trimestre, giusto? E se poi, nei trimestri sucessivi, ci sono solo operazioni esenti, le lipe andranno comunque presentate? E ne nel 1 trimestre ci fosse un debito iva, ess deve essere versato dal curatore? se non ci fossero fondi a disposizione per farlo?
      • Stefano Andreani - Firenze
        Luca Corvi - Como

        22/01/2021 13:09

        RE: RE: LIQUIDAZIONI PERIODICHE POST FALLIMENTO

        Dovendo essere fatta, come detto nell'intervento precedente, anche per le operazioni esenti, certamente la dichiarazione relativa al I trimestre deve essere presentata, e vi debbono essere incluse (come nella dichiarazione annuale) anche le operazioni effettuate ante fallimento.

        Nella dichiarazione annuale sono previsti due moduli distinti, nella periodica no, quindi dovranno essere indicate tutte, senza distinzione.


        Diverso è il ragionamento per quanto riguarda l'eventuale debito, dato che:

        a) il debito derivante dalle operazioni ante fallimento sarà debito concorsuale, da includere nel Mod. 74bis e del quale l'Agenzia dovrà chiedere l'ammissione al passivo

        b) il debito derivante dalle operazioni post fallimento è invece debito in prededuzione, da versare seguendo le disposizioni degli ultimi due commi dell'art. 111-bis l.fall., ovvero, trattandosi di debiti "liquidi, esigibili e non contestati per collocazione e per ammontare":
        - "possono essere soddisfatti ai di fuori del procedimento di riparto se l'attivo è presumibilmente sufficiente a soddisfare tutti i titolari di tali crediti"
        - se l'attivo potrebbe non essere sufficiente a pagare tutte le prededuzioni, verranno pagati in sede di riparto
        - in tale ultimo caso, "Se l'attivo è insufficiente, la distribuzione deve avvenire secondo i criteri della graduazione e della proporzionalità", ovvero seguendo l'ordine dei privilegi.