Forum PROCEDURE EX LEGGE FALL. - ATTIVO E CONTABILITà

Compenso curatore – inclusione di poste solo accertate (non pagate) nel "passivo accertato" ex art. 1, co. 2, D.M. 30/20...

  • Umberto Di Pede

    MATERA
    31/03/2026 11:03

    Compenso curatore – inclusione di poste solo accertate (non pagate) nel "passivo accertato" ex art. 1, co. 2, D.M. 30/2012

    Buongiorno,
    in sede di determinazione del compenso del curatore ai sensi dell'art. 39 L.F. e dell'art. 1, comma 2, del D.M. 25 gennaio 2012 n. 30, si pone un dubbio in ordine alla corretta individuazione del "passivo accertato" da assumere quale base di calcolo per il compenso supplementare.
    In particolare, nel corso della procedura risultano accertate, ma non ancora pagate, le seguenti poste:
    1- IMU dovuta ai Comuni per immobili facenti parte del compendio fallimentare, maturata nel corso della procedura e accertata, ma non ancora corrisposta;
    2 - Cartella di pagamento dell'Agenzia delle Entrate per imposta di registro su sentenza, emessa a seguito di soccombenza della curatela in giudizio civile, relativa a provvedimenti giurisdizionali resi nel corso della procedura, con conseguente accertamento del relativo credito erariale, allo stato non ancora pagato.
    3 -Compensi di professionisti incaricati dalla curatela, quali:
    - consulente tributario per il calcolo dell'IMU;
    - commercialista per la predisposizione e gestione di ricorsi;
    - avvocato per l'assistenza e la difesa della procedura in giudizi attivi e passivi,
    precisando che solo per il legale risultano erogati acconti, mentre i restanti compensi risultano allo stato solo accertati;
    4 - Credito dell'INPS per surroga, derivante dal pagamento da parte dell'ente previdenziale, in favore dei lavoratori della procedura, delle somme spettanti a titolo di TFR e ultime mensilità non percepite.
    I lavoratori risultano ammessi allo stato passivo per i rispettivi crediti; successivamente l'INPS ha esercitato il diritto di surroga, insinuandosi nella procedura per le somme corrisposte, con aggiunta di interessi che non risultano indicati né richiesti dai lavoratori originari.
    Il relativo credito risulta allo stato accertato ma non ancora pagato.

    Si chiede di sapere se, secondo la corretta interpretazione dell'art. 1, comma 2, del D.M. n. 30/2012 e la prassi applicativa:
    – tali poste, pur non essendo state ancora materialmente pagate, possano essere incluse nel concetto di "passivo accertato" ai fini della determinazione della base di calcolo del compenso del curatore;
    – ovvero se debbano essere escluse, in quanto qualificabili come prededuzioni o debiti di procedura maturati post‑fallimento, non rientranti nel passivo accertato risultante dallo stato passivo.
    Ringrazio anticipatamente per il chiarimento e porgo cordiali saluti. Dott. Umberto Di Pede
    • Zucchetti Software Giuridico srl

      Vicenza
      31/03/2026 20:09

      RE: Compenso curatore – inclusione di poste solo accertate (non pagate) nel "passivo accertato" ex art. 1, co. 2, D.M. 30/2012

      Il passivo accertato è quello che risulta dallo stato passivo in quanto il compenso parametrato sul passivo è dovuto proprio in considerazione del lavoro svolto dal curatore per l'accertamento dei crediti.
      Zucchetti SG srò