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TRASFERIMENTO AI SOCI DI BENI IMMOBILI INTESTATI A SOCIETA' DI PERSONE CANCELLATA

  • Maria Giulia Brazzini

    Spoleto (PG)
    10/01/2021 19:10

    TRASFERIMENTO AI SOCI DI BENI IMMOBILI INTESTATI A SOCIETA' DI PERSONE CANCELLATA

    Buonasera,
    sono Curatore di un fallimento di un soggetto persona fisica che era, a suo tempo, socio insieme alla moglie (anch'essa poi fallita), di una società di persone cancellata d'ufficio dal registro delle imprese.
    Tale società aveva dei terreni che sono ancora oggi catastalmente intestati alla società cancellata.
    Attualmente in rappresentanza dei soci della società cancellata ci sono due Curatori, la scrivente ed un altra collega quale Curatore del fallimento della moglie del mio fallito.
    Da quanto ho appreso, leggendo anche un approfondimento del Consiglio Nazionale di Notariato del 2014, sembra che si verifichi un trasferimento ai soci di tipo successorio in regime di contitolarità o comunione indivisa (nel mio caso specifico il marito aveva il 95 % delle quote della società e la moglie il 5%).
    Qual è la procedura per il trasferimento di tali immobili in capo ai rispettivi fallimenti per poi procedere alla loro liquidazione?
    Eventuale atto ricognitivo deve essere redatto dal un Notaio o può essere redatto dal Giudice Delegato?
    Inoltre, eventuali oneri fiscali quali imposta di registro etc, poichè il fallimento attualmente è privo di attivo, è possibile prenotarli a debito?
    Grazie
    • Stefano Andreani - Firenze
      Luca Corvi - Como

      27/01/2021 11:10

      RE: TRASFERIMENTO AI SOCI DI BENI IMMOBILI INTESTATI A SOCIETA' DI PERSONE CANCELLATA

      Certamente allo scioglimento della società il suo patrimonio diviene di proprietà indivisa dei soci, e altrettanto certamente, quando si tratta di immobili, tale trasferimento deve essere correttamente recepito dalla Conservatoria dei registri immobiliari prima di poterli vendere.

      Meno certo è il procedimento per farlo; proprio da notai abbiamo avuto l'indicazione esibire alla Conservatoria l'atto di provenienza dei beni e la documentazione dello scioglimento della società, e in tal modo si dovrebbe ottenere il necessario "allineamento" delle risultanze catastali alla realtà; ci è stato addirittura riferito un caso nel quale in atto ricognitivo come quello ipotizzato nel quesito è stato respinto perché in qualche moto ultroneo.

      Suggeriamo quindi di procedere come descritto, ma non siamo in grado di assicurare che la procedura abbia buon esito: con ogni probabilità, comunque, se essa viene ritenuta inadeguata, verrà indicato in quale diverso modo si debba procedere.