Forum FALLIMENTI - ATTIVO E CONTABILITÀ

coronavirus e gare

  • Antonio Bartolomeo Della Mano

    Morbegno (SO)
    17/03/2020 13:46

    coronavirus e gare

    Stimatissimi, pongo un quesito di attualità.
    Con la recente riforma sono state snellite le vendite fallimentari degli immobili, prima riservate al Giudice, che possono ora essere effettuate dal curatore o da un delegato e concluse con un atto notarile, pur rimanendo vendite coattive e comunque dovendo garantire "competitività" e "trasparenza" mediante adeguata pubblicità.
    Gli atti di trasferimento di un fallimento saranno effettuati da notaio scelto dal curatore, innanzi al quale si terranno le gare, organizzate dal curatore stesso. La procedura consiste infatti nella proposizione di "gare" aperte a tutti gli interessati all'acquisto, da tenersi innanzi al notaio che, oltre a garantire la regolarità della gara e assicurare il massimo controllo della situazione urbanistica, sarà poi incaricato di perfezionare giuridicamente il trasferimento dei beni compravenduti.
    Resta fermo che, attesa la natura coattiva delle vendite fallimentari, il curatore chiederà infine al Giudice delegato la cosiddetta "purgazione" ai sensi del secondo comma dell'art. 108.
    Vengo al dunque.
    Dopo due esperimenti andati deserti, la terza gara è stata già programmata e pubblicizzata per il giorno 25/03/2020.
    Ora mi domando se, alla luce delle restrizioni per il c.d. coronavirus, la nuova asta (innanzi a notaio alla presenza del curatore) vada tenuta o rimandata.
    Grazie dell'attenzione.
    • Zucchetti SG

      17/03/2020 19:55

      RE: coronavirus e gare

      L'art. 1 del il d.l. n. 11 dell'8.3.2020 prevede, tra l'altro che "A decorrere dal giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto e sino al 22 marzo 2020 – ora prorogato al 15 aprile- sono sospesi i termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti indicati al comma 1, ferme le eccezioni richiamate. Ove il decorso abbia inizio durante il periodo di sospensione, l'inizio stesso e' differito alla fine di detto periodo"
      Fino al 15 aprile, quindi, è tutto sospeso, come nel regime di sospensione feriale durante il mese di agosto, tranne le eccezioni previste, tra le quali non sono comprese le procedure fallimentari, e, quindi riteniamo anche le vendite, sia avanti al giudice che avanti al notaio; a meno che il giudice non abbia dichiarato l'urgenza della procedura (come potrebbe essere quando esistono scadenze, tipo vendita farmacia, ecc.).
      Tra l'altro lei non dice se le offerte vanno fatte in via elettronica o cartacea, per cui, in questo secondo caso, esisterebbe un ulteriore motivo per rinviare stante il divieto generalizzato di uscire di casa se non per i motivo ormai a tutti ben noti. Pertanto, a nostro avviso esistono motivi legali, ma anche di opportunità, per rinviare la seduta per l'asta.
      Zucchetti Sg srl