Forum AMMINISTRATORI DI SOSTEGNO - CAPACITà DI AGIRE E ATTI PERSONALISSIMI DELL'AMMINISTRATO

Art. 479 Codice Civile: Se il chiamato all'eredità muore senza averla accettata, il diritto di accettarla si trasmette a...

  • Luciano Locci

    Selargius (CA)
    16/01/2025 22:12

    Art. 479 Codice Civile: Se il chiamato all'eredità muore senza averla accettata, il diritto di accettarla si trasmette agli eredi [459 c.c.]

    Buongiorno,
    l'amministrato, cugino di 4° grado del de cuius (il de cuius non era sposato e non aveva figli), è chiamato all'eredità in data 20/9/2023 ma muore il 12/7/2024 senza aver accettato detta eredità, il diritto di accettarla si trasmette agli eredi? Devo specificare che l'amministrato non aveva fatto testamento, non aveva figli e non era sposato, sono in vita due fratelli, "A" e "B", "A" era il suo amministratore di sostegno. L'amministrato aveva un altro fratello "C" a lui premorto che lasciava tre figli maggiorenni e una vedova tutti in vita.
    L'art. 479 c.c. è pienamente applicabile?
    Gradirei la pubblicazione del quesito nel nostro forum.
    Cordiali saluti
    Luciano Locci
    • Zucchetti Software Giuridico srl

      17/01/2025 12:55

      RE: Art. 479 Codice Civile: Se il chiamato all'eredità muore senza averla accettata, il diritto di accettarla si trasmette agli eredi [459 c.c.]

      La risposta è affermativa, con due avvertenze.
      Ls prima è quella per cui va verificato che il decuius al quale l'amministrato è chiamato a succedere non abbia né ascendenti, né fratelli, i quali sono chiamati a succedere (eventualmente in concorso con i genitori o con il coniuge del defunto) quando non vi sono figli. La presenza di fratelli escluderebbe, in questo caso, il diritto a succedere del cugino di quarto grado, in forza dell'art. 570 c.p.c.
      L'altra avvertenza è quella per cui (sempre se non vi sono fratelli), l'istituto della trasmissione dell'eredità va coordinato con quella della rappresentazione (art. 467 c.c.), per sono chiamati a succedere anche i discendenti del fratello C premorto (nella quota che a questi sarebbe spettata), atteso che C è fratello (lo stesso sarebbe stato si si fosse trattato di un figlio) del defunto, amministrato.