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concordato fallimentare con assuntore e sostituto d'imposta

  • Francesca Beccù

    Pavia
    25/02/2021 16:40

    concordato fallimentare con assuntore e sostituto d'imposta

    Spettabile Fallco,
    sottopongo alla vostra cortese attenzione il seguente quesito.
    La proposta di concordato fallimentare, omologata dal Tribunale, prevede che l'Assuntore, a fronte del trasferimento di tutte le attività, si accolli il passivo sino al limite di Euro XXX, importo da destinare al pagamento integrale delle spese di giustizia e dei creditori privilegiati e per il residuo dei chirografari.
    Nella proposta è indicato anche che "la proponente conferisce mandato al curatore per procedere ai pagamenti degli oneri e dei creditori" e il Decreto di Omologa stabilisce che "il curatore provvederà ai pagamenti nei termini indicati nella proposta".
    In sostanza il curatore (indipendentemente dal fatto che il fallimento sia ancora aperto o sia già stato chiuso ex art. 130 c. 2 LF), ricevuta la provvista di Euro XXX da parte dell'Assuntore, procederà all'esecuzione dei pagamenti in favore dei creditori.
    Tra i creditori vi sono alcuni ex dipendenti della ditta fallita, che vantano un credito residuo per la parte non coperta dal Fondo di Garanzia. Sugli importi dovuti dovrà essere effettuata e versata nei termini di legge la ritenuta d'acconto.
    Vi domando se ritenete che in questa fattispecie il sostituto d'imposta sia l'Assuntore o il fallimento e chi si dovrà quindi occupare degli adempimenti giuslavoristici (cedolini, CU, 770) nonché a nome di chi dovrà essere compilato l'F24 relativo al pagamento delle ritenute effettuate.
    Vi ringrazio e porgo cordiali saluti.
    Francesca Beccù
    • Stefano Andreani - Firenze
      Luca Corvi - Como

      13/03/2021 22:50

      RE: concordato fallimentare con assuntore e sostituto d'imposta

      L'art. 136, I comma, l.fall. stabilisce che "Dopo la omologazione del concordato il giudice delegato, il curatore e il comitato dei creditori ne sorvegliano l'adempimento, secondo le modalità stabilite nel decreto di omologazione".

      Di conseguenza, se nel decreto di omologa è espressamente incaricato che i pagamenti debbono essere effettuati dal Curatore in tale sua veste, dato che il Curatore è incluso nei soggetti tenuti ad applicare la ritenuta d'acconto a norma dell'art. 23 del D.P.R. 600/72, egli dovrà operare le ritenute d'acconto, rilasciare le Certificazioni Uniche e presentare il Mod. 770.

      Come in corso di fallimento il Curatore, benché obbligato a titolo personale a effettuare tale adempimento, effettuerà tali adempimenti in nome dell'impresa fallita.

      Trattandosi di pagamento di emolumenti e/o T.F.R. maturati quando le società era in bonis, gli adempimenti giuslavoristici (cedolini, libro unico del lavoro, ecc.) sono già stati effettuati, o comunque avrebbero dovuto essere effettuati, dall'impresa, e nulla deve essere fatto al momento del pagamento.