Forum FALLIMENTI - COMPOSIZIONE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

liquidazione del patrimonio e valutazione subentro procedura esecutiva pendente

  • Rosa Aiezzo

    S.MARIA C.V. (CE)
    18/02/2019 18:24

    liquidazione del patrimonio e valutazione subentro procedura esecutiva pendente

    Buonasera vorrei chiedere un Vs parere.
    Sono stata nominata liquidatore del patrimonio ex art 14 ter e seguenti.
    L'unico bene da liquidare è un immobile per il quale vi è una procedura esecutiva in corso. Il Giudice mi ha chiesto di valutare un eventuale subentro nella procedura. Il procedente è un fondiario pertanto dovrei o interrompere la procedura o sostituirmi ad esso. La sostituzione mi è improponibile perché non saprei come sostenere le spese di procedura (custode, delegato, pubblicià) invece, l'intervento non mi permetterebbe di far valere in sede di esecuzione i crediti prededucibili per la procedura di liquidazione, A a questo punto dovrei interrompere l'esecuzione e procedere ad una vendita competitiva (sostenedo spese a mio carico più limitate). Premetto che il tutto dovrebbe essere da me anticipato e che tali spese non sono state previste dall'OCC. Cosa ne pensate?
    • Zucchetti SG

      18/02/2019 20:27

      RE: liquidazione del patrimonio e valutazione subentro procedura esecutiva pendente

      L'art. 14 quinquies l.n. 3 del 2012 dispone che il giudice, con il decreto che dichiara aperta la procedura di liquidazione, "…. b) dispone che, sino al momento in cui il provvedimento di omologazione diventa definitivo, non possono, sotto pena di nullita', essere iniziate o proseguite azioni cautelari o esecutive ne' acquistati diritti di prelazione sul patrimonio oggetto di liquidazione da parte dei creditori aventi titolo o causa anteriore".
      A parte l'erroneo riferimento alla omologazione, la norma è chiara nel non fare salve diverse disposizioni di legge, per cui il divieto colpisce tutte le azioni esecutive , comprese quelle fondiarie. da qui nasce la richiesta del giudice di valutare la possibilità del subentro, posto anche che la parte finale del comma 2 dell'art. 14 novies dispone che "se alla data di apertura della procedura di liquidazione sono pendenti procedure esecutive il liquidatore può subentrarvi".
      Il fatto che il liquidatore "può" subentrare nelle esecuzioni pendenti dimostra che queste non sono improcedibili di per sè, ma sospese proprio in attesa delle determinazioni dell'organo della procedura, che potrebbe avvalersene come modalità di liquidazione di taluni cespiti ma anche non farlo e vendere i beni come se la procedura esecutiva non esistesse, facendone, in tal caso, dichiarare la improcedibilità.
      La scelta dell'una o l'altra strada dipende dalla situazione concreta nella cui valutazione gioca anche la valutazione dell'economia
      Zucchetti SG srl
      • Roberta Gazzinelli

        Lierna (LC)
        01/09/2020 23:16

        RE: RE: liquidazione del patrimonio e valutazione subentro procedura esecutiva pendente

        Buonasera,
        quindi con il subentro il liquidatore si sostituirebbe alla procedura esecutiva, continuando lui la vendita è corretto?
        se invece lascia proseguire la vendita alla procedura esecutiva, come fa ad acquisire l'attivo realizzato?
        grazie mille
        • Zucchetti SG

          02/09/2020 19:15

          RE: RE: RE: liquidazione del patrimonio e valutazione subentro procedura esecutiva pendente

          L'alternativa al subentro non è la prosecuzione della procedura esecutiva, ma la sospensione e poi blocco delle azioni esecutive, posto che, come ricordato nella risposta che precede, l'art. 14 quinquies l. n. 3 del 2012 dispone che il giudice, con il decreto che dichiara aperta la procedura di liquidazione, "…. b) dispone che, sino al momento in cui il provvedimento di omologazione diventa definitivo, non possono, sotto pena di nullita', essere iniziate o proseguite azioni cautelari o esecutive ne' acquistati diritti di prelazione sul patrimonio oggetto di liquidazione da parte dei creditori aventi titolo o causa anteriore".
          Alla luce di questo divieto, che esiste anche nel fallimento (art. 51 l. fall., che però a differenza della norma speciale fa salve diverse disposizioni di legge) i creditori non possono iniziare o proseguire azioni esecutive sui beni facenti parte del patrimonio da liquidare, per cui tali azioni, ove iniziate vanno dichiarate improcedibili e i beni oggetto dell'esecuzione vengono acquisiti all'attivo e venduti dal liquidatore.
          La legge, tuttavia, consente al liquidatore (come al curatore nel fallimento, art. 107, co. 6 l. fall.) di evitare la dichiarazione di improcedibilità e sostituirsi al creditore procedente e portare a termine l'esecuzione nell'interesse della massa.
          La scelta tra le due strade possibili (improcedibilità o sostituzione) compete al liquidatore in relazione alla situazione concreta e all'interesse dei creditori; in sostanza la sostituzione è prevista per sfruttare le spese già sostenute nella esecuzione senza farne di nuove, per cui ove la procedura esecutiva è già in stato avanzato, sono state fatte le stime, si sono già manifestati interessi di possibili acquirenti, ecc.) sarebbe un peccato non utilizzare quanto è stato già fatto e le occasioni che si prospettano per ricominciare daccapo; diversa è invece la situazione di una esecuzione appena iniziata, che conviene abbandonare e vendere i beni insieme agli altri nella procedura di liquidazione.
          Zucchetti SG srl