Forum FALLIMENTI - COMPOSIZIONE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

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  • Pietro Montemaggi

    Rimini
    20/07/2020 19:53

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    Buonasera avrei questo dubbio. Perché non ho ben capito se in dottrina o giurisprudenza si è consolidato un orientamento (mentre nella legge mi sembra che non sia bene specificato). Nella composizione della crisi, quando l'indebitato deve stabilire quali risorse porre a disposizione dei creditori e quali invece utilizzare per fare fronte al mantenimento suo e del suo nucleo familiare, nelle chiamiamole "entrate" e "uscite" dovrà considerare tutte quelle dei soggetti facenti parte del suo nucleo familiare e comunque con lui residenti oppure solo le sue personali? Ad esempio se il coniuge del soggetto che intende presentare la domanda (oppure anche il figlio maggiorenne ancora convivente) avessero dei consistenti redditi questi andrebbero considerati e quindi per assurdo anche se l'indebitato non avesse grandi risorse da offrire potrebbe risultare una somma interessante per i creditori oppure invece quei redditi sono da non considerare? Ed in quest'ultimo caso le spese chiamiamole "comuni" (affitto, bollette, ecc.) come andrebbero suddivise tra loro e quale parte andrebbe attribuita all'indebitato?
    Cordiali saluti
    • Zucchetti SG

      21/07/2020 19:27

      RE: Risorse disponibili

      Se, come presumiamo, la questione proposta riguarda la liquidazione del patrimonio, è agevole dire che nella procedura viene coinvolto esclusivamente il patrimonio del debitore, e non quello dei suoi parenti o del suo coniuge, salvo atti di disponibilità volontaria. A norma dell'art.14 ter, comma 6 lett. b), l. n. 2 del 2012, sono esclusi dalla liquidazione "i crediti aventi carattere alimentare e di mantenimento, gli stipendi, pensioni, salari e cio' che il debitore guadagna con la sua attivita', nei limiti di quanto occorra al mantenimento suo e della sua famiglia indicati dal giudice", che provvede con il decreto di apertura della liquidazione (lett. f), comma secondo art. 14 quinquies).
      In questa valutazione possono entrare in ballo i redditi e la capacità patrimoniale degli altri soggetti componenti la famiglia, essendo evidente che se il sovraindebitato è l'unica fonte di reddito e con questo deve mantenere, oltre se stesso, il coniuge e il figlio, la quota da trattenere è più alta che se se questi ultimi hanno un loro reddito, per cui il sovraindebitato deve pensare solo al suo mantenimento.
      Zucchetti SG srl