Forum ESECUZIONI - IL PIANO DI RIPARTO

Privilegio ipotecario

  • MILO SASSI

    Milano
    20/05/2020 11:54

    Privilegio ipotecario

    Buon giorno,
    devo predisporre il progetto di distribuzione per una procedura esecutiva.
    Il creditore procedente ha promosso l'esecuzione in forza di un credito portato da sentenza, che gli riconosce euro 31.000 a titolo di capitale, euro 7.000 a titolo di spese legali, il tutto oltre interessi.
    In forza della sentenza, il creditore ha inoltre iscritto ipoteca giudiziale gravando l'immobile oggetto di apprensione esecutiva nella procedura che ci interessa.
    L'ipoteca è stata iscritta per l'importo totale di euro 60.000.
    Preciso però che nella "Sezione A – Generalità" della nota di iscrizione ipotecaria è stata indicata la seguente ripartizione:
    Capitale: euro 31.0000
    Interessi: euro 9.000
    Spese: euro 20.000
    Totale: euro 60.000

    Il precetto notificato dal creditore procedente reca i seguenti importi:
    Capitale: euro 31.0000
    Interessi: euro 16.000 (preciso che sono interessi maturati sino all'iscrizione ipotecaria)
    Spese: euro 13.000

    Mi sorgono i seguenti dubbi.
    1. In sede di precisazione del credito, il creditore procedente chiede il riconoscimento del privilegio ipotecario sull'intera somma di cui al precetto, in forza della sopra citata iscrizione ipotecaria. In sostanza, il procedente sostiene che ciò che conta è l'importo totale della iscrizione ipotecaria (euro 60.000) e che le indicazioni recate nella nota di iscrizione a titolo di ripartizione tra capitale (euro 31.000), interessi (euro 9.000) e spese (euro 20.000) siano solo indicative e non vincolanti.
    Fermo il riconoscimento del privilegio sul capitale (euro 31.000), io ho invece il dubbio di dover riconoscere il privilegio ipotecario agli interessi di cui al precetto (che preciso essere solo quelli maturati sino all'iscrizione ipotecaria) nella sola misura indicata nella nota di iscrizione (euro 9.000), degradando al chirografo l'eccedenza (euro 7.000); quanto alle spese, l'importo indicato nella nota di iscrizione è capiente rispetto a quanto indicato in precetto (euro 20.000 rispetto ad euro 13.000), quindi il problema del privilegio non si dovrebbe porre.
    In sostanza, chiedo di sapere se ciò a cui si deve fare riferimento è l'importo massimo della garanzia ipotecaria e tanto basta a riconoscere il privilegio ai crediti indicati in precetto indipendentemente dalla loro natura (capitale, interessi o spese), oppure se le ripartizioni indicate nella nota di iscrizione pongono un preciso vincolo nel riconoscimento del privilegio.
    2. Tra le spese indicate in precetto, per le quali si chiede il riconoscimento del privilegio ipotecario, vi sono anche delle spese per onorari ed imposte per l'iscrizione ipotecaria effettuata dal creditore sempre in forza della sentenza di cui sopra, ma gravando altro e diverso immobile non oggetto della presente procedura esecutiva. Fermo il riconoscimento del credito al chirografo, mi pongo il dubbio se sia possibile riconoscere il privilegio ipotecario alle spese di una iscrizione ipotecaria su un immobile ulteriore e diverso rispetto a quello oggetto della mia procedura esecutiva. Il legale del creditore sostiene di si perché la seconda ipoteca (quella che grava l'immobile di mio interesse) è stata effettuata in estensione rispetto alla prima (la tassa ipotecaria del 2% è stata infatti pagata all'atto dell'iscrizione della prima ipoteca) e, quindi, le due ipoteche sono da intendersi come un tutt'uno.
    Grato di una risposta.
    Porgo cordiali saluti.
    Milo Sassi