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Forum PROCEDURE EX LEGGE FALL. - LA LEGGE FALLIMENTARE
Fatturazione vendita beni tramite Ivg
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Roberta Antonica
REGGIO EMILIA (RE)21/05/2014 10:33Fatturazione vendita beni tramite Ivg
Buongiorno,
il mio quesito riguarda l'emissione di fatture da parte del fallimento in seguito alla vendita di beni mobili effettuata tramite l'IVG.
Come si procede? una volta venduti i beni, l'IVG consegna al curatore gli assegni, la relazione della vendita e copia delle fatture che ha emesso e consegnato agli aggiudicatari.
Nelle fatture viene indicata sia la somma corrisposta dall'aggiudicatario, sia l'importo della provvigione spettante all'IVG.
Il fallimento a questo punto come deve procedere?
Come emettere e registrare le fatture per poi versare correttamente l'IVA incassata insieme al prezzo di aggiudicazione?
Deve emettere fattura nei confronti dell'IVG con imponibile pari al prezzo di aggiudicazione ed al netto della provvigione?
Deve registrare in acquisto la fatture dell'IVG per la parte riguardante la sua provvigione?
Quasi sono i termini entro i quali il fallimento deve emettere fattura e procedere alla liquidazione ed il versamento dell'IVA?
Come procede nel caso in cui uno degli aggiudicatari abbia prodotto lettera d'intento e l'IVG abbia emesso fattura non imponibile ex art. 8 lettera c dpr 633/72?
Deve essere inviata una dichiarazione d'intento intestata anche al fallimento al fine di poter emettere fattura senza IVA? Chi deve inviare la comunicazione ad essa relativa all'Agenzia Entrate?
Ringrazio anticipatamente per l'aiuto.
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Stefano Andreani - Firenze
Luca Corvi - Como10/11/2014 03:21RE: Fatturazione vendita beni tramite Ivg
Riportiamo per completezza la risposta già fornita all'epoca al medesimo quesito inserito nell' "Area fiscale e tributaria".
Partiamo dal terzo periodo del quesito per precisare che al momento della vendita l'IVG emette due fatture, una intestata all'acquirente per la cessione dei beni, l'altra intestata alla procedura per la sua provvigione; riscuote il prezzo di vendita dall'acquirente e trasmette poi alla Curatela la differenza gli importi delle due fatture citate.
Ciò premesso, la fattura emessa a carico dell'acquirente si intende emessa per conto della procedura ed il Curatore dovrà quindi:
- registrare la fattura emessa dall'IVG all'acquirente, come fattura di vendita emessa dalla procedura
- registrare la fattura emessa dall'IVG a carico della procedura, come fattura di acquisto della procedura stessa
- considerare l'IVA vendite e IVA acquisti portate da tali fatture nella liquidazione periodica, ed effettuare l'eventuale versamento dell'IVA a debito che risultasse da tale liquidazione.
I termini di registrazione sono quelli ordinari:
- entro quindici giorni dall'emissione, ma comunque con riferimento alla data di emissione, per la fattura di vendita (art. 23 D.P.R. 633/72)
- anteriormente alla liquidazione nella quale viene esercitata la detrazione, per la fattura di acquisto (art. 25 D.P.R. 633/72).
Nel caso sia stata prodotta dall'acquirente lettera d'intento e conseguentemente emessa fattura in sospensione d'imposta, faranno capo al Curatore gli ordinari obblighi di:
- annotazione della dichiarazioni d'intento ricevuta in apposito registro, ovvero in apposita sezione del registro delle fatture emesse
- trasmissione dell'elenco delle dichiarazioni d'intento ricevute, in via telematica, entro il giorno 16 del mese successivo al ricevimento.-
Claudia Storari
ANCONA28/10/2015 11:09RE: RE: Fatturazione vendita beni tramite Ivg
CASO: l'IVG emette le bollette mod. 8/B che riportano separatamente il prezzo di aggiudicazione, l'Iva sul prezzo di aggiudicazione, il valore della percentuale di vendita e l'Iva sul valore della percentuale di vendita. L'IVG consegna copia delle stesse agli aggiudicatari e alla curatela.
Il fallimento cosa deve fare e quali registrazioni contabili?
Ringrazio.
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Stefano Andreani - Firenze
Luca Corvi - Como02/11/2015 19:40RE: RE: RE: Fatturazione vendita beni tramite Ivg
Ci risulta che l'IVG emetta due documenti:
a) uno per l'acquirente dei beni, nel quale sono esposti sia il prezzo di aggiudicazione (e relativa IVA) che la sue competenza a carico dello stesso
b) uno per la procedura, nel quale è esposta la quota di suo compenso a carico della procedura stessa.
e trasmetta al Curatore sia il documento "b" che copia del documento "a".
Benchè ci risulti che molti Curatori si limitano e registrare il documento "a" come fattura di vendita, tale prassi non è confortata da alcuna disposizione di legge, riteniamo quindi che il Curatore debba:
- annotare nel registro IVA acquisti il documento "b", quale fattura di acquisto
- emettere fattura sulla base della descrizione e dell'importo di aggiudicazione che emergono nel documento "a"
- annotare tale fattura nel registro IVA vendite
- tenere ovviamente conto di entrambi i documenti nella liquidazione IVA periodica.
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Luca Millucci
PERUGIA22/11/2016 20:13RE: RE: RE: RE: Fatturazione vendita beni tramite Ivg
Mi inserisco nella discussione in quanto devo registrare le fatture emesse dall'IVG nei confronti di un aggiudicatario soggetto IVA e ritengo che si debba procedere così: il Curatore emette una fattura facendo riferimento ai dati contenuti nella bolletta trasmessa dall' IVG (mod. 8/B) e ne invia una copia all'aggiudicatario che provvede a sua volta alla registrazione, ovviamente la fattura riporterà tutti i riferimenti possibili della bolletta, già in possesso dell'aggiudicatario, affinché quest'ultimo faccia un' unica registrazione dell'operazione ai fini IVA. Secondo il mio modesto parere l'aggiudicatario non può registrare la bolletta consegnata dall' IVG come se fosse l'effettivo cedente. La bolletta non reca alcun dato fiscale, riferito al soggetto obbligato all'emissione in quanto cedente i beni, ma solo l'indicazione nel corpo della fattura che trattasi di una vendita dei beni del fallimento n. .... del .....Tribunale di .... Pertanto se l' IVG vuole emettere la fattura lo può fare ma in nome e per conto della procedura che rimane unica obbligata a tutti gli adempimenti. Se invece non vuole emettere le fatture deve informare i Curatori che in base
all'art. 74 bis DPR 633/72 hanno 30 giorni di tempo dalla effettuazione per l'emissione.
L' IVG si è comportato, invece, come se fossimo in presenza di un incarico che abbia assunto i caratteri della <commissione di vendita> nel qual caso si verifica un duplice trasferimento - ai fini IVA - ex art. 2, secondo comma n. 3 DPR 633/72, e quindi si dovranno emettere due fatture: la prima dall' IVG all'aggiudicatario (come è avvenuto) e la seconda, al netto della commissione, dalla procedura all'IVG. Ma nel mio caso non è stato sottoscritto alcun contratto di commissione ma è stato semplicemente conferito l'incarico della vendita.
Chiedo un Vs. cortese riscontro al riguardo.
Grazie.
Cordiali saluti.
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Lorena Marcugini
Foligno (PG)04/12/2016 22:26RE: RE: Fatturazione vendita beni tramite Ivg
Avendo il medesimo caso di quello anzi descritto, mi risulta tutto chiaro ai fini iva ma ai fini contabili, come si dovrebbe chiudere il conto del credito verso l'aggiudicatario dal momento che il saldo non è transitato nelle mani del curatore ma in quelle dell'ivg?
Vi ringrazio anticipatamente, per il riscontro che vorrete fornire.
Cordiali saluti
Lorena Marcugini-
Stefano Andreani - Firenze
Luca Corvi - Como09/12/2016 09:23RE: RE: RE: Fatturazione vendita beni tramite Ivg
Non possiamo che essere completamente d'accordo con l'inquadramento della questione dato dal dott. Millucci, compreso il puntuale riferimento al "termine ampio" dei 30 giorni stabilito dal secondo periodo del secondo comma dell'art. 74-bis: se il documento emesso dall'IVG è una bolletta, il Curatore dovrà emettere fattura all'acquirente finale; se invece il documento emesso dall'IVG è una fattura (caso che ci risulta essere più raro) non vediamo altra soluzione che emettere fattura a carico dell'IVG stesso.
Contabilmente i conti tornano, e un esempio numerico ci consente di non esporre registrazioni contabili non certo chiare per chi non ne è esperto.
Supponiamo la cessione per 1000 + 220 di IVA, e una provvigione all'IVG per 100 + 22 di IVA.
Il fallimento emetterà una fattura per 1.220, che costituisce credito verso l'acquirente finale, e contabilizzerà il debito verso l'IVG di 122.
Al momento della ricezione dell'importo netto di 1.098 dall'IVG, azzererà sia il credito perso l'acquirente che il debito verso l'IVG.
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Alessandra Cecconi
Poggibonsi (SI)13/12/2016 17:00RE: RE: RE: RE: Fatturazione vendita beni tramite Ivg
Buonasera,
ho ricevuto dall'IVG le bollette mod. 8B recanti il prezzo di aggiudicazione, iva sul prezzo di aggiudicazione, valore della percentuale di vendita e iva sul valore della percentuale di vendita.
In qualità di Curatore ho proceduto ad emettere, per conto della procedura fallimentare, fatture intestate agli acquirenti finali, recanti il prezzo di aggiudicazione e l'iva calcolata sullo stesso.
A questo punto, come spiegato nei commenti precedenti, devo inviare la fattura emessa dalla procedura fallimentare all'acquirente finale?
Così facendo, l'acquirente finale si troverà a registrare 2 fatture:
- quella emessa dalla procedura fallimentare per registrare l'acquisto dei beni;
- la bolletta emessa dall'IVG, per la sola parte relativa al valore della percentuale di vendita e dell'iva relativa.
E' corretta questa procedura?
Ringrazio in Anticipo-
Stefano Andreani - Firenze
Luca Corvi - Como22/01/2017 15:27RE: RE: RE: RE: RE: Fatturazione vendita beni tramite Ivg
Non abbiamo una chiara descrizione dei documenti emessi da I.V.G., ma se, come apparirebbe dal quesito, I.V.G. non ha emesso fattura per conto della procedura bensì una semplice bolletta trasmessa anche al Curatore (come ci risulta essere la prassi prevalente), la procedura seguita da quest'ultimo appare corretta.
Proprio perché il documento emesso da I.V.G., nella parte in cui riguarda i beni e non il servizio prestato, non è una fattura, appare corretto anche il comportamento dell'acquirente finale descritto nel quesito.-
Alessandra Renata Farronato
Romano d'Ezzelino (VI)25/01/2017 10:39RE: RE: RE: RE: RE: RE: Fatturazione vendita beni tramite Ivg
Volevo ricollegarmi al quesito posto. Nel caso della mia procedura l'IVG vende i beni del fallimento presso il proprio punto vendita a dei consumatori finali ed emette una fattura mensile indicando come aggiudicatario "clienti vari".
Come devo comportarmi contabilmente in questo caso?
Ringrazio
Alessandra Farronato-
Stefano Andreani - Firenze
Luca Corvi - Como20/02/2017 10:30RE: RE: RE: RE: RE: RE: RE: Fatturazione vendita beni tramite Ivg
La procedura ci lascia decisamente perplessi, e non vediamo una soluzione "elegante".
Suggeriremmo quindi di esaminare il disciplinare di incarico o la convenzione che l'IVG ha sicuramente con il Tribunale, per verificare quali siano gli impegni a carico dello stesso per consentire al Curatore di rispettare gli obblighi fiscali gravanti sulla procedura.
Qualora ciò non aiutasse a risolvere il problema, riteniamo non resti che una soluzione pratica, fatturando i beni all'IVG: una fattura la dobbiamo emettere, altri nominativi non ne abbiamo, non vediamo come si possa fare diversamente.
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Mirna Maria Rabasco
Foggia05/02/2017 08:51RE: Fatturazione vendita beni tramite Ivg
Dipende da come sia stato inquadrato il rapporto con l'IVG nel programma di liquidazione.
Se l'IVG opera come commissionario, con compenso a carico dell'aggiudicatario, la soluzione è nell'articolo 13, comma 2 lettera b, del dpr n. 633/1972.
L'IVG fattura l'intero (corrispettivo e suo compenso) all'aggiudicatario.
Dopo versa al fallimento fallimento le somme al netto del compenso.
Il fallimento emette fattura per il corrispettivo ricevuto.
L'IVG in questo modo, ricevuta la fattura dal fallimento (che potrà dedursi come costo ai fini IRES e detrarsi ai fini IVA) resterà incisa del solo compenso.
Il fallimento, invece, verserà l'IVA sul corrispettivo della vendita
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Stefano Andreani - Firenze
Luca Corvi - Como02/03/2017 10:56RE: RE: Fatturazione vendita beni tramite Ivg
Data la numerosità degli interventi, e i contributi giunti da realtà diverse, ci pare opportuno riassumere ciò che ne è emerso.
La convenzioni fra Istituti Vendite Giudiziarie e Tribunali non sono tutti uguali, e quindi i rapporti con i fallimenti aperti presso questi ultimi possono svilupparsi con modalità diverse.
I casi più frequenti sono:
a) quello in cui l'IVG agisce come mero intermediario nella vendita e quindi:
- IVG fattura sia all'acquirente finale che alla procedura le provvigioni di sua spettanza
- sempre IVG consegna sia all'acquirente finale che al Curatore un documento con l'indicazione del prezzo di aggiudicazione e relativa IVA, che non costituisce fattura
- il Curatore emette fattura e la trasmette all'acquirente.
b) quello in cui fra fallimento e IVG si instaura un rapporto di commissione e quindi:
- IVG vende i beni in nome proprio e quindi emette fattura all'acquirente finale (ovvero non la emette nemmeno, se la modalità di vendita è quella del commercio al dettaglio)
- IVG trasmette al Curatore il ricavato della vendita al netto delle sue commissioni
- il Curatore, a norma dell'art. 13, II comma, lettera b, del D.P.R. 633/72, emette fattura a carico di IVG per tale importo netto.
Non possiamo però certo escludere configurazioni diverse, pertanto suggeriamo:
- ai Curatori, di esaminare attentamente le modalità di vendita previste dalle convenzioni, o almeno chiarirle con l'I.V.G. prima del conferimento dell'incarico, ed illustrarle con chiarezza e precisione nel programma di liquidazione
- agli acquirenti finali (molti dei frequentatori di questo Forum svolgono anche l'attività di consulenti "ordinari") di esaminare attentamente il documento che ricevono dall'IVG al momento dell'acquisto e pagamento del prezzo: se è intestato a loro, contiene tutti gli elementi di cui all'art. 21 e non contiene la dizione "questo documento non costituisce fattura" o simili, esso costituisce fattura e potrà/dovrà essere registrato come tale; se invece non rispetta tutti e tre tali requisiti, dovranno attendere la fattura emessa dal Curatore (e, se del caso, sollecitarne l'emissione ...).
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Andrea Dalla Venezia
BELLUNO21/11/2017 12:29RE: RE: RE: Fatturazione vendita beni tramite Ivg
L'IVG, in qualità di commissionario alla vendita dei beni mobili, fattura a proprio nome per 10.000 + 2.2000 di iva all'aggiudicatatio il quale paga 12.200 euro alll'IVG.
Il fallimento secondo il disposto dell'art 13, II comma Lettera b) DPR 633/72, emette fattura all'IVG per 9.000 + 1.980 di iva (prezzo di aggiudicazione al netto della commissione ipotizzata del 10%), ricevendo il bonifico dall'IVG di 10.980.
La procedura nella propria contabilità registrerà, dunque, unicamente la fattura di vendita di 9.000 + iva. In tal modo figura che l'attivo realizzato dalla vendita è di 9.000 (non di 10.000 pari al prezzo di aggiudicazione). E' corretto procedere così o è comunque opportuno far emergere che la vendita è di 10.000 e che i 1.000 sono la commissione all'IVG? In tal seconda impotesi se la procedura emette un'unica fattura da 9.000 come ci si comporta?
Ringrazio e saluto cordialmente.
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Stefano Andreani - Firenze
Luca Corvi - Como05/12/2017 17:35RE: RE: RE: RE: Fatturazione vendita beni tramite Ivg
Poichè l'attivo realizzato dalla vendita non è 10.000 più IVA bensì 9.000 più IVA, riteniamo che tale ultimo importo sia quello da prendere a base sia per i rapporti riepilogativi e il rendiconto finale sia, fra l'altro, per la determinazione del compenso al Curatore.
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Umberto Romano
Treviso07/02/2022 20:23RE: Fatturazione vendita beni tramite Ivg
Buonasera mi inserisco nella discussione per chiedere il Vs. parere sulla seguente questione.
Ho affidato la vendita di alcuni beni ad IVG il quale procede tramite il proprio punto vendita al dettaglio.
I ricavi della vendita (maggiorati di iva e provvigioni IVG) vengono "battuti" tramite corrispettivo.
Al fallimento viene bonificato il seguente importo (imponibile totale - provvigione IVG = imponibile fallimento + iva 22%). L'IVG mi riferisce che il fallimento dovrà emettere autofattura per regolare il debito IVA nei confronti dell'erario. Questa indicazione mi lascia perplesso in quanto ritengo che il fallimento debba emettere fattura nei confronti dell'IVG per la somma ricevuta; ciò in considerazione del fatto che i ricavi sono stati dichiarati tutti dall'istituto tramite i corrispettivi. Sapete darmi indicazioni? Grazie.
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Stefano Andreani - Firenze
Luca Corvi - Como12/02/2022 14:20RE: RE: Fatturazione vendita beni tramite Ivg
Siamo assolutamente d'accordo con il collega Romano (e quindi in disaccordo con quanto ci dice essergli stato comunicato dall'IVG).
Salvo particolari modalità/procedure previste dalla convenzione fra IVG e Tribunale, che suggeriamo quindi di esaminare attentamente, vendendo in nome proprio (il registratore di cassa utilizzato per emettere gli scontrini non è certo intestato alla società fallita ...) l'IVG si è comportata come commissionaria, ed è quindi corretto emettere fattura a carico di essa per l'importo ricevuto, pari alla differenza fra prezzo riscossi e provvigione trattenuta dall'IVG.
Così facendo, fra l'altro, "tornano" tutte le registrazioni contabili:
- il fallimento, contabilizzando la fattura emessa, registrerà fra le entrate ciò che è effettivamente entrato nelle sue casse
- l'IVG avrà fra gli incassi gli scontrini emessi, fra gli acquisti la fattura del fallimento, e come differenza fra essi la sua provvigione.-
Filippo Pellegrino
Tricesimo (UD)07/03/2025 15:39RE: RE: RE: Fatturazione vendita beni tramite Ivg
Buongiorno, in riferimento a quanto previsto dall'art. 74-bis (Le fatture devono essere emesse entro trenta giorni dal momento di effettuazione delle operazioni), è corretto ritenere ad esempio che:
- vendita bene effettuata il 27 febbraio
- trasmissione allo SDI di fattura elettronica in data 26 marzo (con medesima data del 26 marzo)
- concorso di tale fattura alla liquidazione IVA del mese di marzo con versamento quindi il 16 aprile ?
grazie-
Stefano Andreani - Firenze
Luca Corvi - Como11/03/2025 12:32RE: RE: RE: RE: Fatturazione vendita beni tramite Ivg
È corretto.
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