Forum FALLIMENTI - LA LEGGE FALLIMENTARE

Revocatoria

  • Guido Brandimarte

    Chieti
    01/03/2020 11:01

    Revocatoria

    Buongiorno, ho verificato che una società fallita nel 2020 ha pagato nel 2018 spese personali del legale rappresentante con denaro della stessa società. Posso richiedere indietro il pagamento sia al legale rappresentante che a chi ha emesso la fattura? Grazie
    • Zucchetti SG

      02/03/2020 19:58

      RE: Revocatoria

      Per ragioni cronologiche va esclusa la revocatoria fallimentare e per ragioni normative la revocatoria ordinaria posto che il terzo comma dell'art. 2901 c.c. dispone che non è soggetto a revocatoria l'adempimento di un debito, nella specie si versa in una ipotesi di indebito; per la precisione di indebito soggettivo "ex persona debitoris", regolato dall'art. 2036 c.c., che si ha quando l'accipiens riceve ciò che gli spetta sia pure da persona diversa dal vero debitore, nel mentre nell'indebito oggettivo, di cui all'art. 2033 c.c., l'accipiens non ha alcun diritto di conseguire, né dal solvens né da altri, la prestazione ricevuta. Per la verità la richiamata fattispecie non è neanche del tutto sicura perché, nel suo caso chi ha provveduto al pagamento è lo stesso amministratore che, invece di utilizzare disponibilità proprie per pagare suoi debiti personali, ha utilizzato quelle della società, tuttavia sicuramente l'indebito soggettivo è la figura più vicina al caso.
      Questa differenza tra indebito oggettivo e soggettivo è importante perché nel primo caso, ai fini della ripetizione non è necessario che il solvens versi in errore circa l'esistenza dell'obbligazione; invece, nell'indebito soggettivo l'errore scusabile è previsto dalla legge come condizione della ripetibilità, ricorrendo l'esigenza di tutelare l'affidamento di chi ha ricevuto ciò che comunque gli era dovuto e questo requisito è difficile ravvisarlo nella specie in esame, aggiunto al fatto che probabilmente il crediutoere ha ricevuto il pagamento in perfetta buona fede senza sapere la provenienza del danaro o della provvista in genere.
      Quando la ripetizione nei confronti del solvens non è possibile, colui che ha pagato, dispone il terzo comma dell'art. 2036 c.c., subentra nel diritto del creditore, ossia si surroga in questa posizione nei confronti dell'originario effettivo debitore. E' preferibile comunque proporre in via subordinata, sempre nei confronti dell'amministratore azione di ingiustificato arricchimento, stante l'indubbio vantaggio economico ricevuto dal debitore.
      Zucchetti Sg srl