Forum FALLIMENTI - LA LEGGE FALLIMENTARE

rinuncia all'acquisizione al fallimetno del ramo d'azienda in affitto

  • Roberto Angeli

    Riccione (RN)
    09/02/2021 18:04

    rinuncia all'acquisizione al fallimetno del ramo d'azienda in affitto

    Buonasera,
    in riferimento all'oggetto si chiede se vi siano riferimenti o precedenti giurisprudenziali.
    Il fallimento interviene nelle more di vigenza di un affitto di ramo d'azienda RSA, unitamente all'azienda risultano concessi pochi beni strumentali di dotazione ed un immobile detenuto ormai a titolo precario stante il contratto di leasing risolto antecedentemente alla dichiarazione di fallimento per morosità di quest'ultima e a seguito del mancato pagamento del corrispettivo dell'affitto.
    L'azienda è attualmente funzionante e il fallimento vanta numerosi crediti per i corrispettivi d'affitto mai pagati e pare presentare neppure le condizioni minime per essere aggredita in via giudiziale. L'immobile in leasing, risolto, ove è esercitata l'azienda è oggetto di una rivendica tuttora pendente.
    Da valutazioni di merito eseguite dall'ufficio fallimentare conseguenti ad una oggettiva impossibilità di dare continuità all'azienda esercitata nell'immobile avente destinazione particolare a RSA (pertanto non facilmente sostituibile) e già oggetto della suddetta rivendica, valutando le potenziali conseguenze che potrebbe subire o incorrere il fallimento nel tentativo forzoso di rientrare in possesso di un'azienda con potenziale subentro nei contratti in essere, nell'impossibilità poi di poter eseguire una fattibile tentativo di vendita pubblica di non appetibilità della stessa, tenuto conto della mancanza di fondi in capo alla procedura e della certezza che una volta acquisita l'azienda la procedura si vedrebbe costretta ad un mero procedimento di liquidazione del ramo per procedere alla restituzione dell'immobile alla società di leasing, a fronte di pochi beni strumentali liquidabili, rendono in tentativo privo di convenienza economica con rischi potenziali di danno al fallimento concreti nell'insistere in un tentativo di sequestro 670 cpc o 700 cpc per una restituzione forzata.
    Per le suddette ragioni, si ritiene utile e maggiormente conveniente abbandonare l'asset.
    Mi chiedo a tal fine, la fattibilità giuridica dell'operazione e quali potrebbero essere le conseguenze giuridiche di una tale decisione e se questa vanta dei precedenti giurisprudenziali visto la rivendica pendente dell'immobile.
    Grazie