Forum FALLIMENTI - RELAZIONE PERIODICA E CONTO GESTIONE

Compensazione ex art. 56 LF del Credito TFR dei soci con le quote sottoscritte e non versate che questi ultimi devono v...

  • Antonio Spadaccini

    Pescara
    19/02/2020 12:12

    Compensazione ex art. 56 LF del Credito TFR dei soci con le quote sottoscritte e non versate che questi ultimi devono versare alla società fallita

    Buongiorno,

    in merito al fallimento di una società cooperativa, disciplinata secondo i criteri di una S.r.l. (oltretutto specificato nello statuto della stessa), risultano ancora dei crediti v/soci per versamenti ancora dovuti per euro 5.000,00 (2.500,00 + 2.500,00), mai versati.
    Gli stessi soci hanno presentato due distinte domande tardive di insinuazione al passivo, richiedendo di essere insinuati per il TFR da loro maturato, per un totale complessivo di euro 7.400,00, di cui euro 3.700,00 per ciascuna posizione.
    E' possibile procedere in fase di ammissione al passivo delle domande tardive, proponendo una compensazione ai sensi dell'art. 56 L.F., per ciascuna posizione di euro 1.700,00 (3.700,00 - 2.500,00) per il TFR dovuto, trattenendo così la quota sociale non versata di euro 2.500 ?
    Si tiene a precisare che la procedura al momento non ha attivo e pertanto il TFR verrebbe successivamente erogato dal fondo di garanzia INPS.
    Di conseguenza il credito vantato dalla procedura verrebbe compensato proprio con le somme erogate dal fondo, lasciando ai soci solamente gli importi residuali, di 1.700,00 ciascuno.

    Diverse sentenze della cassazione (cass. 28 settembre 2016 n. 19218, cass. 21 ottobre 1998 n.104089) confermano che se il debito del fallito è inferiore al credito verso lo stesso, il creditore che deduca la parziale estinzione per compensazione in sede di verifica dello stato passivo fallimentare può chiedere di essere ammesso al passivo per la somma conseguente al conguaglio tra credito e debito.

    Restando in attesa di un riscontro,

    con l'occasione porgo cordiali saluti,

    dott. Antonio Spadaccini
    • Zucchetti SG

      19/02/2020 20:08

      RE: Compensazione ex art. 56 LF del Credito TFR dei soci con le quote sottoscritte e non versate che questi ultimi devono versare alla società fallita

      Premesso che sicuramente il curatore può, in sede di verifica dei crediti, eccepire in compensazione al creditore che insinua un credito un controcredito del fallito, posto che , a norma dell'art. 95 l.fall, "Il curatore puo' eccepire i fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto fatto valere", e la compensazione opera come fatto estintivo del credito insinuato, si tratta di vedere se la compensazione è possibile in ordine alla natura dei crediti in questione.
      Per quanto riguarda il credito del fallimento, ci sembra di capire che questo derivi dal mancato versamento delle quote sociali. La S. Corte, nell'ipotesi più strutturata del versamento del capitale sociale, ha statuito che "In tema di società di capitali, l'obbligo del socio di conferire in danaro il valore delle azioni sottoscritte in occasione di un aumento del capitale sociale è un debito pecuniario che può essere estinto per compensazione con un credito pecuniario vantato dal medesimo socio nei confronti della società, anche ai sensi dell'art. 56 l. fall., quando di essa sia sopraggiunto il fallimento" (Così Cass. 19/03/2009, n.6711, che ha modificato il suo precedente orientamento).
      per quanto riguarda il credito dei dipendenti l'ostacolo alla compensazione potrebbe essere rappresentato dall'art. 1246 c.c in particolare al divieto previsto dall'art. 1246 n. 3 c.c. in relazione ai crediti impignorabili. Premesso che tale divieto opera solamente con riguardo alla compensazione "propria", che ricorre quando le reciproche ragioni di debito-credito nascono da distinti rapporti giuridici, e non anche per quella "impropria", ove le suddette ragioni provengono da un unico rapporto, quale è indubbiamente il rapporto di lavoro, non vi è dubbio che nella specie si tratti di una compensazione propria data l'autonomia dei reciproci rapporti da cui derivano i contrapposti crediti.
      Di conseguenza, a norma della citata disposizione, la compensazione non può riguardare i crediti dichiarati impignorabili e, qualora l'impignorabilità sia solo parziale, il divieto di compensazione sarà limitato alla frazione impignorabile, per cui il credito di lavoro per TFR non compensabili nei limiti di 1/5, e lo è per i residui 4/5.
      Zucchetti SG srl