Forum PROCEDURE EX CCII - LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE

Verbale Ispettorato del Lavoro - richiesta rielaborazione buste paga

  • Roberto Rossi

    Arezzo
    11/05/2026 16:06

    Verbale Ispettorato del Lavoro - richiesta rielaborazione buste paga

    Buongiorno, avrei necessità di un vostro parere in merito alla seguente questione.
    - a 03/2024, a seguito verifica presso una società, l'INPS riqualificava il rapporto di lavoro di un co.co.pro. in rapporto di lavoro dipendente;
    - la stessa lavoratrice richiedeva quindi alla società l'elaborazione delle buste paga dal 09/2020 a 07/2022. la società non ha mai adempiuto;
    - nel 03/2026 a seguito accesso dell'Ispettorato del Lavoro, veniva di nuovo intimata la società ad adempiere alla rielaborazione delle buste paga dando tempo fino al 27/04/2026, inutilmente;
    - il 24/04/206 la società è stata posta in liquidazione giudiziale nominandomi Curatore;
    - successivamente sono stato contattato dall'Ispettore del Lavoro che, anche in maniera aggressiva, mi ha "ordinato" di adempiere a quanto sopra anche in qualità di Curatore;
    Faccio presente che:
    - la società non ha più dipendenti dal 06/2024;
    - il vecchio consulente del lavoro ha richiesto di essere pagato per rielaborare le buste paga;
    - la procedura, per quanto rilevato fino ad ora, non ha attivo e infatti sto valutando di chiuderla per mancanza di esso.
    Pertanto sono a chiedervi quale linea di comportamento devo tenere?
    Sono io in qualità di Curatore il soggetto obbligato ad adempiere e soprattutto, sono obbligato a farlo?
    Grazie in anticipo per la risposta.
    • Zucchetti Software Giuridico srl

      Vicenza
      11/05/2026 19:28

      RE: Verbale Ispettorato del Lavoro - richiesta rielaborazione buste paga

      No non ha un tale obbligo, perché i verbali di accertamento dell'ispettorato del lavoro sono atti amministrativi di conoscenza, che attestano ciò che il Pubblico Ufficiale verbalizzante ha fatto, visto o sentito nel corso dell'accesso ispettivo e, comunque, nell'esercizio dei propri poteri, e hanno lo scopo di fornire certezza legale ai fatti in essi documentati (Giur. costante, cfr.(Cass. n. 10634/2025; Cass. n. 24416/2008; Cass. n. 17049/2008; ecc.), per cui detti verbali ispettivi hanno forza e valore di atto pubblico e fanno fede fino a querela di falso delle dichiarazioni acquisite dalle parti e degli altri fatti che l'ispettore del lavoro dichiari d'esser avvenuti in sua presenza o da lui stesso compiuti, ma non impongono, di per sé, un obbligo immediato di adeguarsi a quanto esposto, potendo il datore di lavoro contestare avanti al giudice quanto accertato, nei limiti in cui è contestabile un atto pubblico, salvo che non sia intervenuta una sanzione per i fatti accertati.
      Intervenuta la procedura di liquidazione giudiziale, i lavoratori interessati alla formalizzazione possono insinuarsi al passivo come lavoratori dipendenti, con tutte le conseguenze. A quel punto il curatore valuterà se contestare l'esistenza del rapporto di lavoro dipendente, obbligando i lavoratori a dimostrarne l'esistenza , probabilmente avanti al giudice del lavoro, oppure può accettare la domanda e considerare i predetti quali dipendenti. Questa seconda soluzione potrebbe essere la più conveniente sia perché, alla luce degli accertamenti fatti dall'Ispettorato il rapporto sembra essere proprio a carattere subordinato , per cui le possibilità di vittoria del lavoratore sono alte, sia perché comunque la procedura è priva di qualsiasi attivo, tanto che lei ha in animo di chiuderla quanto prima; in tal modo consentirebbe anche più facilmente l'intervento del Fondo di garanzia presso l'Inps.
      Zucchetti Sg srl