Forum PROCEDURE EX CCII - LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE

LG e rapporti con istituto di credito

  • Alessandro Cottica

    SONDRIO
    21/09/2026 16:34

    LG e rapporti con istituto di credito

    Buongiorno, sono curatore del fallimento di una sas e ho appena esaminato una domanda di ammissione al passivo presentata da un istituto di credito che ha prodotto, quale documentazione a supporto del proprio credito, per quanto riguarda un conto corrente gli estratti conti non dall'apertura ma dal 1.1.2002 (conto aperto da CR a gennaio 2000), asserendo di non essere in possesso di quelli precedenti. Inoltre, la banca produce il contratto di apertura di conto corrente datato 18.1.2018 ma nessun contratto di apertura di credito con indicati il fido concesso e le condizioni applicate.
    Il credito di conto corrente è stato escluso dal passivo, sul presupposto che la documentazione prodotta non consente di accertare né il titolo né l'effettiva consistenza del credito insinuato, con conseguente mancato assolvimento dell'onere probatorio gravante sul creditore, e a questo punto mi chiedo se sia possibile chiedere alla banca la restituzione di tutti gli interessi, spese, commissioni ecc. addebitati in conto dal 1.1.2002 al 31.12.2025 (apertura LG inizio gennaio 2026), in mancanza di qualsiasi documento a supporto firmato tra le parti, senza che la banca possa eccepire in compensazione il credito della procedura con quello da e/c al 31.12.2025 che, come detto, è stato escluso dal passivo.
    grazie
    • Zucchetti Software Giuridico srl

      Vicenza
      22/09/2026 18:53

      RE: LG e rapporti con istituto di credito

      La sua domanda lascia presumere che lo stato passivo sia stato dichiarato esecutivo, per cui l'esclusione del credito della banca dallo stesso per insufficiente documentazione è divenuta definitiva nell'ambito concorsuale.
      Da quel che leggiamo ci sembra strano che la banca non abbia fatto opposizione allo stato passivo in quanto l'esclusione ci sembra frutto dell'applicazione di un criterio estremamente severo, ma se le cose stanno così come ipotizzato è chiaro che la banca non può partecipare ai riparti; tuttavia questa situazione non determina l'automatico diritto della curatela ad ottenere la restituzione degli interessi, spese, commissioni addebitati in conto corrente, nel senso che lei, per raggiungere tale scopo, deve promuovere un giudizio in cui deve dimostrare il proprio diritto ad ottenere il rimborso di queste voci (nonché degli interessi usurari o anatocistici) e la banca in quella sede può ancora fornire la prova che gli addebiti effettuati erano regolari, sebbene sia stata esclusa dal passivo; anzi la banca potrebbe anche portare il proprio credito in compensazione, sebbene escluso dal passivo ( Cass. 17/07/1985, n. 4223, per la quale "Nel giudizio promosso dal curatore, in sede ordinaria, per far valere un credito del fallito, deve ritenersi consentito al convenuto, quale mezzo al fine di conseguire il rigetto della domanda, di eccepire in compensazione un proprio corrispondente credito, indipendentemente dalla circostanza che il credito opposto abbia formato oggetto o meno di verifica da parte del giudice delegato".
      Zucchetti SG srl