Forum FALLIMENTI - CHIUSURA PROCEDURA

Chiusura fallimento senza attivo

  • Alessandro Santececchi

    Roma
    10/07/2020 15:28

    Chiusura fallimento senza attivo

    Con la presente vorrei da parte Vostra un suggerimento in merito alla chiusura di un fallimento che non ha alcun attivo, nè alcun bene da liquidare.
    Premesso che è stato appena svolta udienza per l'esame delle domande tempestive, mi chiedevo adesso, considerato appunto la mancanza di qualsivoglia attivo disponibile da ripartire, se sia possibile presentare direttamente il rendiconto finale e, una volta approvato quest'ultimo, l'istanza di chiusura, oppure è necessario prima passare per l'art. 102, 2° comma, L. Fall. che prevede il deposito di una istanza specifica nei casi di previsione di insufficiente realizzo?
    Infine come ci si debba comportare con riferimento alle ulteriori domande tardive (se cioè sia o meno possibile evitare di doverle esaminare in una nuova udienza nella prospettiva di chiusura della procedura per mancanza di attivo).
    Ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrete dare.
    • Zucchetti SG

      11/07/2020 12:21

      RE: Chiusura fallimento senza attivo

      Il curatore, come lei giustamente ricorda, può chiedere di non tenere l'udienza di verifica prima che questa sia tenuta, con le modalità di cui al primo comma dell'art. 102 l. fall. o anche dopo quando la celebrazione di tale udienza, ove la condizione di insufficiente realizzo emerge successivamente alla verifica dello stato passivo (comma 2).
      Il senso della norma è evitare una attività procedurale che, in mancanza di attivo da distribuire, diventa superflua, per cui la richiesta ex art. 102 o si presenta prima dell'udienza di verifica quando l'attivo non consente di soddisfare "alcuno dei creditori che abbiano chiesto l'ammissione al passivo"; e non a caso il termine per tale richiesta è di venti giorni prima dell'udienza, ossia successivo a quello di trenta giorni prima dell'udienza fissato per la presentazione delle domande tempestive. Per la stessa ragione la richiesta ex art. 102 successiva all'udienza va fatta quando l'attivo non è idoneo a dare alcunchè ai creditori concorsuali che abbiano chiesto l'ammissione al passivo, e quindi quando siano residuate dopo la prima udienza altre domande tempestive da esaminare oppure, quando lo stato passivo è stato dichiarato esecutivo, vi siano domande tardive da esaminare.
      Se non ricorrono queste condizioni e il fallimento può essere chiuso, il curatore può avviare l'iter della chiusura con la presentazione del conto gestione, senza necessità di chiedere il provvedimento ex art. 102 l. fall. che sarebbe superfluo.
      Zucchetti SG Srl