Forum FALLIMENTI - CHIUSURA PROCEDURA

Sequestro preventivo Misure e prevenzione e Fallimento.

  • Antonio Aricò

    Reggio di Calabria
    17/10/2018 21:02

    Sequestro preventivo Misure e prevenzione e Fallimento.

    Buonasera,
    sto a chiedere e a sottoporre alla Vs. gentile attenzione il seguente quesito:
    dichiarazione di fallimento successiva al sequestro di prevenzione patrimoniale.Tutti i beni della massa attiva sono sottoposti a sequestro preventivo. Quindi,secondo il nuovo codice antimafia all'art. 63 comma 4 che recita:"si ha la piena prevalenza della procedura penalistica su quella fallimentare escludendo dalla massa attiva tutti i beni sottoposti a sequestro preventivo", posso chiudere la procedura fallimentare applicando l'art.102 comma 1 su mia istanza, con la suddetta motivazione, da depositare almeno venti giorni prima dell'udienza per l'esame dello stato passivo?.
    Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
    Dott. Antonio Aricò
    • Zucchetti SG

      18/10/2018 16:44

      RE: Sequestro preventivo Misure e prevenzione e Fallimento.

      Il sesto comma dello stesso art. 63 da lei citato prevede espressamente che "Se nella massa attiva del fallimento sono ricompresi esclusivamente beni già sottoposti a sequestro, il tribunale, sentito il curatore ed il comitato dei creditori, dichiara chiuso il fallimento". L'esistenza di una misura di prevenzione a carattere reale che colpisce tutti i beni del fallendo non esclude, quindi la dichiarazione di fallimento, ed infatti Cass. 12 gennaio 2017, n. 608, ha affermato che l'insussistenza di massa attiva di ripartire non è di ostacolo alla dichiarazione di fallimento e pertanto non vi è alcuna incompatibilità fra il procedimento di sequestro di tutti i beni di una società (in applicazione di una misura di prevenzione) e il fallimento della stessa. Tuttavia la mancanza di beni da liquidare nel fallimento per effetto del comma quarto dell'art. 63 cod. antimafia ("Quando viene dichiarato il fallimento, i beni assoggettati a sequestro o confisca sono esclusi dalla massa attiva fallimentare") il fallimento va chiuso.
      Allo scopo, lei richiama l'art. 102, ma questa norma consente di non effettuare la verifica dei crediti, per cui il ricorso alla stessa è utile quando la chiusura della procedura non avvenga prima dell'udienza di verifica, perché se il fallimento viene immediatamente chiuso già prima di detta udienza, diventa superfluo il ricorso alla norma citata.
      Zucchetti SG srl .
      • Massimiliano Franza

        Sanremo (IM)
        13/02/2021 22:25

        RE: RE: Sequestro preventivo Misure e prevenzione e Fallimento.

        Sono curatore di una procedura fallimentare dichiarata successivamente al sequestro di prevenzione patrimoniale; essendo tutti i beni della massa attiva sottoposti a sequestro preventivo è mia intenzione proporre istanza per la chiusura del fallimento essendo lo stesso di fatto privo di attivo.
        Chi è tenuto al pagamento del compenso del curatore?
        Verrà liquidato a carico dell'erario come di solito viene liquidato nei casi di mancanza di attivo oppure deve essere liquidato dall'amministratore giudiziario della procedura di sequestro?
        Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
        Massimiliano Franza
        • Zucchetti SG

          15/02/2021 19:38

          RE: RE: RE: Sequestro preventivo Misure e prevenzione e Fallimento.

          A norma dell'art. 63 del d.lgs 06/11/2011 n. 159 del 2011, come modificato dall'art. 22 l. 17/10/2017, n. 161, "Quando viene dichiarato il fallimento, i beni assoggettati a sequestro o confisca sono esclusi dalla massa attiva fallimentare. La verifica dei crediti e dei diritti inerenti ai rapporti relativi ai suddetti beni viene svolta dal giudice delegato del tribunale di prevenzione nell'ambito del procedimento di cui agli articoli 52 e seguenti" (comma 4); e "Se nella massa attiva del fallimento sono ricompresi esclusivamente beni gia' sottoposti a sequestro, il tribunale, sentiti il curatore e il comitato dei creditori, dichiara chiuso il fallimento con decreto ai sensi dell'articolo 119 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni" (comma 6).
          Da queste normativa si deduce che non avendo lei liquidato attivo né accertato il passivo, il suo compenso sarà quello minimo di legge di euro 811,35 che dovrebbe liquidare il tribunale fallimentare, ma deve poi far valere il credito nella procedura di accertamento del passivo "svolta dal giudice delegato del tribunale di prevenzione nell'ambito del procedimento di cui agli articoli 52 e seguenti".
          Zucchetti Sg srl