Forum FALLIMENTI - CHIUSURA PROCEDURA

Chiusura Procedura con beni immobili

  • Francesco Maria Pecora

    Cosenza
    22/02/2021 10:43

    Chiusura Procedura con beni immobili

    Buongiorno, srl fallita si trova in fase di chiusura della procedura in quanto il GD ha approvato il piano di riparto. La stessa società è intestataria del capannone e di un appratamento, la mia domanda è il curatore può cancellare la società se ci sono beni immobili? In questo caso i beni vanno pro quota ai soci? Insieme agli immobili i soci devono accollarsi anche i debiti societari? Oppure la procedura corretta è che la società ritorni in bonis? Grazie
    • Zucchetti SG

      22/02/2021 18:51

      RE: Chiusura Procedura con beni immobili

      La cancellazione della società dal registro delle imprese è prevista dal secondo comma dell'art. 118 nei casi di chiusura del fallimento di cui ai numeri 3) e 4) del primo comma, quando cioè i creditori non sono stati soddisfatti. Il fatto che alla chiusura del fallimento permangano al fallimento beni immobili lascia presumere che i creditori siano stati tutti pagati o non si siano insinuati (ipotesi di cui ai nn. 2 e 1 del primo comma dell'art. 118), per cui, se è così la cancellazione non va richiesta; tuttavia lei parla anche di debiti residui, ed allora, non riusciamo a capire bene la condizione in cui si trova.
      Sia così gentile da spiegare meglio i termini della situazione in modo che possiamo essere più precisi nella risposta.
      Zucchetti SG srl
      • Francesco Maria Pecora

        Cosenza
        23/02/2021 09:03

        RE: RE: Chiusura Procedura con beni immobili

        Buongiorno cerco di spiegarmi meglio, il curatore ha rinunciato alla vendita dei beni immobili che sono tornati nella disponibilità della società fallita, il piano di riparto copre solo i creditori privilegiati ammessi al passivo lasciando fuori tutti i chirografari. Allora quale è la procedura corretta che deve adottare il curatore? Deve solo comunicare la chiusura della procedura e far tornare la società in bonis? Oppure può procedere alla cancellazione della società chiudendo anche la P.iva? In questo ultimo caso che fine fanno i beni e i debiti chirografari? Grazie
        • Zucchetti SG

          23/02/2021 20:20

          RE: RE: RE: Chiusura Procedura con beni immobili

          Ciò che rileva è quale fattispecie ha determinato la chiusura del fallimento (per questo abbiamo chiesto spiegazioni), che nel caso rappresentato è quella di cui al n. 3 del primo comma dell'art. 118 l. fall.. Il secondo comma della stessa norma, come già ricordato nella precedente risposta, prevede che, in tale eventualità, "il curatore ne chiede la cancellazione dal registro delle imprese". Il legislatore , quando ha introdotto la facoltà per il curatore di non acquisire o di dismettere i beni acquisiti a norma del comma ottavo dell'art. 104 ter non si è posto i problemi che lei solleva né altri, ma rimane il dato che oggi, il fallimento può essere chiuso, con cancellazione della società che rimane intestataria di beni. In tal caso, come abbiamo altre volte detto citando la giurisprudenza della cassazione, attività e passività residue della società estinta a seguito della cancellazione, si trasmettono ai soci in comunione.
          Zucchetti Sg srl
          • Francesco Maria Pecora

            Cosenza
            24/02/2021 12:12

            RE: RE: RE: RE: Chiusura Procedura con beni immobili

            Buongiorno e grazie per la risposta. Come mai nella liquidazione delle srl i soci alla chiusura della società rispondono nei confronti dei creditori della società solo fino alla somma da loro ricevuta in sede di liquidazione e invece nel fallimento dovrebbero farsi carico di tutti i debiti? Se l'amministratore una volta chiusa la procedura voglia continuare a lavorare con la società tornata in bonis può fare richiesta al curatore di chiudere solo la procedura fallimentare senza cancellare la società? Nel caso in cui invece il curatore proceda alla cancellazione dalla CCIAA, i soci come si possono tutelare se non vogliono immobili e crediti/debiti della società? Grazie
            • Zucchetti SG

              24/02/2021 19:17

              RE: RE: RE: RE: RE: Chiusura Procedura con beni immobili

              Ha ragione, siamo stati troppo frettolosi nella parte finale della nostra risposta pensando che il rinvio a precedenti risposte e a precedenti della Cassazione fosse sufficiente a chiarire, nel mentre è giusto in ogni risposta precisare gli esatti confini di ciò che si dice.
              In realtà non esiste alcuna differenza tra effetti della cancellazione della società a seguito di liquidazione volontaria o a seguito di liquidazione collettiva fallimentare, nel senso che in entrambi i casi "ove una società si estingua a seguito di cancellazione dal registro delle imprese, le obbligazioni si trasferiscono ai soci, i quali rispondono dei debiti nei limiti della responsabilità per essi prevista pendente societate", e, quindi in caso di società di capitali estinta, i soci rispondono solo nei limiti dell'attivo loro distribuito all'esito della liquidazione, giusto il disposto dell'art. 2495 c.c..
              Questi principi sono stati sceverati a fondo dalle Sez. unite della Cassazione che con la sentenza 12/03/2013, n.6070, che può considerarsi basilare per la completezza a profondità delle argomentazioni, hanno spiegato appunto qual' è la sorte dei crediti, beni ed altre attività e dei debiti sopravvissuti alla cancellazione seguita a liquidazione volontaria, e non vi è ragione per dare una diversa risposta in caso di chiusura del fallimento. Qui questo problema non si poneva in passato perché la chiusura del fallimento presupponeva la completa liquidazione dell'attivo, per cui un residuo attivo poteva verificarsi solo in caso di integrale soddisfazione dei creditori, nel mentre, in caso di chiusura ai sensi dei nn. 3 e 4 del primo comma dell'art. 118 l.fall., potevano residuare solo debiti, dei quali, cancellata ed estinta la società, i soci non rispondevano non essendo loro attribuito alcun attivo; ora che è possibile dismettere beni e non realizzare crediti (senza rinunciarvi come in precedenza si faceva trattandosi di diritti obbligatori), il problklema si pone anche nel fallimento.
              Le Sez. unite nella citata sentenza esaminano anche il lato attivo e pervengono alla conclusione che "Ove una società si estingua a seguito di cancellazione dal registro delle imprese, i diritti e i beni si trasferiscono ai soci, in regime di contitolarità o di comunione indivisa; la cancellazione implica, invece, rinuncia all'esercizio di mere pretese, ancorché azionate o azionabili in giudizio, e dei diritti di credito, controversi o illiquidi, la cui inclusione nel bilancio di liquidazione avrebbe necessitato di una ulteriore attività giudiziale o stragiudiziale da parte del liquidatore".
              Tanto chiarito, si ritorna al problema iniziale, e cioè che quando la chiusura del fallimento di una società avviene ai sensi del n. 3 o n. 4 del primo comma dell'art. 118 l.fall. , il curatore deve chiedere la cancellazione della società dal registro delle imprese, in quanto lo prevede espressamente la secondo comma di detto articolo, eventualmente valuterà il responsabile del registro delle imprese se procedere alla cancellazione in presenza di beni intestati alla società, ma crediamo che alnche lui disponga la cancellazione e gli effetti sono quelli che la Cassazione illustra, ai quali non crediamo che i soci possano opporsi.
              Consigliamo di leggere la sentenza in questione se si vogliono approfondire le tematiche di cui si è parlato.
              Zucchetti SG srl