Forum FALLIMENTI - CONTI SPECIALI

Spese smaltimento rifiuti

  • Martina Valerio

    thiene (VI)
    05/02/2018 16:27

    Spese smaltimento rifiuti

    Buongiorno,
    scrivo la presente in qualità di curatore fallimentare per porre il seguente quesito in materia di spese per lo smaltimento rifiuti.
    Nel corso del mese di giugno 2016, il comune competente per territorio aveva avviato nei confronti della curatela il procedimento amministrativo relativo alla "Gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati" per rifiuti prodotti dalla fallita ante fallimento, collocati su un terreno di modeste dimensioni acquisito alla procedura concorsuale. In seguito all'avvio del suddetto procedimento, la curatela contattava diverse ditte specializzate nell'attività di smaltimento rifiuti, al fine di ottenere un preventivo di spesa da sottoporre agli organi fallimentari.
    I preventivi ottenuti, tuttavia, risultavano superiori alle allora disponibilità liquide della procedura, talchè la curatela era stata costretta a posticipare l'intervento dandone comunicazione al comune.
    Nei giorni scorsi, il comune ha inviato alla curatela nuova ordinanza urgente di procedere entro il termine di giorni 30 con le operazioni di sgombero stante il degrado ambientale dell'area e il rischio di contaminazione del suolo e sottosuolo.
    La curatela si vede ora costretta a richiedere agli organi della procedura autorizzazione a procedere con le suddette operazioni.
    Tuttavia alla scrivente sorgono alcuni dubbi sulla possibilità di disporre la relativa spesa e ciò in quanto:
    1) Classificazione delle spese di smaltimento:
    a) trattasi di spese generali di procedura che possono essere soddisfatte pro quota su tutte le masse attive (mobiliari ed immobiliari) al pari, ad esempio, del compenso del curatore?
    b) trattasi di spese in prededuzione che possono essere soddisfatte solo sulla massa attiva mobiliare in quanto trova applicazione l'art.111-bis comma 3?
    c) trattasi di spese specifiche da attribuire alla massa attiva immobiliare generata dal solo lotto di terreno su cui insistono i rifiuti e che si intende bonificare?
    2) la liquidità della procedura è costituita in minima parte da somme derivanti dall'attività di liquidazione del compendio attivo mobiliare e di recupero crediti;
    3) i beni immobili (tra cui il terreno dove si trovano i rifiuti il cui valore è veramente irrisorio e tale da non coprire i costi di smaltimento) sono gravati da numerose ipoteche a garanzia di crediti di ammontare ben superiore al valore dei beni acquisiti al fallimento;
    4) la recente sentenza del Consiglio di Stato nr. 3672 del 25/07/2017 riconosce in capo alla curatela l'obbligo di "provvedere alla messa in sicurezza ed allo smaltimento dei rifiuti".
    Posto, quindi, che l'obbligo di smaltimento grava sulla procedura, mi chiedo con quale massa sia corretto provvedere al loro pagamento nel rispetto dell'art. 111-bis comma 3, in combinato disposto con l'art. 111-ter.
    Non trovando contributi in materia né sul Vs. Forum, né in altre banche dati, chiedo gentilmente di poter avere la Vs. opinione in merito.
    Grata del riscontro, invio molti cordiali saluti.
    Martina Valerio
    • Zucchetti SG

      05/02/2018 17:31

      RE: Spese smaltimento rifiuti

      A nostro aviso la spesa per lo smaltimento rifiuti che si trovano sull'imobile costituisce una spesa specifica riferibile all'immobile che bisogna liberare dai rifiuti, con le conseguenze da lei indicate sub c).
      Piuttosto , visto che come dice il valore dell'imobile e il suo possibile ricavo sono. inferiori alla spesa dello smaltimento, perché non pensa all'ipotesi della derelizione atraverso la procedura di cui all'ottavo comma dell'art. 104ter.? Eticamente non è una soluzione apprezzabile perché scarica il problema sul fallito, che non potrà mai procedere alla bonifica e quindi alla fine il tutto si riversa sulla collettività, ma giuridicamente è possibile e lei deve pensare alla convenienza per i creditori. Sempre sotto il profilo giuridico, la sentenza d a lei citata del Cons. di Stato non preclude il ricorso alla procedura di abbandono perché tale sentenza afferma si' che anche la curatela è tenuta agli obblighi di smaltimento rifiuti, ma in quanto custode e detentore dei beni da smaltire e dei beni su cui essi gravano; con la derelictio la curatela si priva proprio della custodia e detenzione dei beni, restituendoli al fallito.
      ovviamente noi prospettiamo solo le possibili soluzioni giuridiche, ma la scelta spetta. A lei.
      Zucchetti Sg Srl
      • Martina Valerio

        thiene (VI)
        06/02/2018 09:43

        RE: RE: Spese smaltimento rifiuti

        Nel ringraziare per il puntuale e solerte riscontro, a completamento delle informazioni fornitevi con il quesito di ieri, riferisco che l'ipotesi della derelictio ex art. 104-ter comma 8, era stata vagliata. Tuttavia, dal mio punto di vista, vi sarebbero due ostacoli da superare:
        1) i rifiuti da smaltire non sono stati inventariati proprio perché privi di qualsiasi valore e oggetto di successivo smaltimento;
        2) la società fallita è una sas, il socio accomandatario fallito è purtroppo deceduto in corso di procedura (qualche mese fa), e gli eredi nulla hanno ancora stabilito circa l'eredità e neppure la curatela ha per il momento ritenuto di dover nominare un curatore dell'eredità giacente ai sensi dell'art. 12 LF.
        Il Vs. suggerimento sembrerebbe impraticabile. E dunque, se i beni rimangono nel fallimento, la curatela non può farsene carico per carenza di somme liquide con cui pagare il servizio (stante che ricorre l'ipotesi sub c). Dovrà intervenire il Comune secondo voi?
        Vi ringrazio del paziente contributo.
        Martina Valerio
        • Zucchetti SG

          06/02/2018 15:49

          RE: RE: RE: Spese smaltimento rifiuti

          Ci permettiamo di dissentire dalla sua affermazione circa l'impraticabilità della derelictio. Come avrà notato noi abbiamo posto l'accento non sui rifiuti, ma sull'immobile ove essi si trovano, posto che la presenza degli stessi inquina (anche) il terreno, sicche, se non si asportano i rifiuti, la vendita del terreno è pregiudicata, nel mentre se si asportano, come è d'obbligo, la spesa è superiore al presumibile ricavo.
          Quanto poi alla forma giuridica del soggetto fallito, come abbiamo detto altre volte, non è compito del curatore preoccuparsi di cosa avverrà alla chiusura del fallimento; attualmente la società fallita esiste e si provvederà ai sensi dell'art. 12 per la nomina di un legale rappresentante, per cui la dispinibilta del terreno in questione potrebbe essere restituita. Non a caso nella precedente risposta abbiamo fatto un accenno ai principi etico sociali che, in casi del genere, si pongono in contrasto con il dovere del curatore di agire sempre per il meglio nell'interesse dei creditori, che è il principio ci si è ispirato il legislatore nell'intridurre l'attuale ottavo comma dell'art. 104ter, probabilmente senza rendersi conto delle innumerevoli implicazioni derivanti.
          In base alla stessa impostazione sopra data del rapporto rifiuti immobile, confermiamo che la spesa per lo smaltimento dei primi ha natura speciale in quanto sostenuta o sostenibile per rendere utilizzabile l'immibile.
          Zucchetti ZSG Srl
          • Martina Valerio

            thiene (VI)
            06/02/2018 17:19

            RE: RE: RE: RE: Spese smaltimento rifiuti

            Vi ringrazio davvero molto per avermi fornito una chiave di lettura del problema cui effettivamente non avevo pensato.
            Con viva cordialità,
            Martina Valerio