Forum FALLIMENTI - CONCORDATO

Concordato in continuità - credito fiscale dipendente

  • Ilaria Sacchi

    Pavia
    04/03/2020 09:54

    Concordato in continuità - credito fiscale dipendente

    Buongiorno a tutti,
    sottopongo alla vostra attenzione un problema sorto nell'ambito di un concordato preventivo di cui sono commissario giudiziale.
    Il deposito della domanda (concordato in bianco) è avvenuto nel mese di dicembre 2019.
    Nel mese di novembre 2019 è stato inserito nel cedolino di un dipendente un credito derivante da 730 (dichiarazione dei redditi). Il cedolino di novembre è stato regolarmente pagato al dipendente ad eccezione del credito irpef 730. Lo stesso credito tra l'altro è stato riportato sul modello F24 ed utilizzato in compensazione dalla società in concordato.
    Avendo depositato la domanda di concordato il 4 dicembre, quindi, la società non ha proceduto ad effettuare alcun pagamento integrativo a favore del dipendente perché ci sarebbe il dubbio che si tratti di un debito ante deposito della domanda (competenza novembre 2019).
    Il dipendente insiste per il pagamento asserendo ovviamente che si tratta di un credito estraneo al concordato ma di sua esclusiva pertinenza.
    Personalmente ritengo che tale credito debba essere pagato in quanto la società ha già recuperato l'importo in compensazione. Cosa ne pensate?
    Grazie
    • Stefano Andreani - Firenze
      Luca Corvi - Como

      24/03/2020 16:23

      RE: Concordato in continuità - credito fiscale dipendente

      Non ci è del tutto chiaro quale sia stato il comportamento della Società relativamente alle paghe di novembre.

      Pare di comprendere che siano state pagate prima della presentazione dell'istanza di concordato, ovvero successivamente ma con le necessarie previsioni nel piano e autorizzazioni; se così è, e il piano prevedeva il pagamento dei debiti assistiti dal privilegio di cui all'art. 2751-bis n. 1 c.c., il comportamento della società nei confronti del dipendente ci pare corretto: il credito da 730 non è assistito da privilegio, non essendo nè retribuzione nè sostitutivo della retribuzione, e quindi bene ha fatto a non pagarlo. Il dipendente potrà recuperare tale importo direttamente dall'Agenzia delle Entrate.

      Non ci pare invece altrettanto corretto aver utilizzato tale importo in compensazione, dato che l'art. 15, I comma, lettera "a" del D.Lgs. 175/2014 stabilisce che "le somme rimborsate ai percipienti sulla base dei prospetti di liquidazione delle dichiarazioni dei redditi e dei risultati contabili trasmessi dai CAF e dai professionisti abilitati sono compensate dai sostituti d'imposta": dato che la somma in questione non è stata rimborsata, la compensazione ci pare chiaramente illegittima.