Forum ESECUZIONI - IL PIGNORAMENTO

conto della gestione

  • Ciro Palladino

    FRATTAMAGGIORE (NA)
    30/04/2020 15:09

    conto della gestione

    Buongiorno,
    ho da comunicare il rendiconto della gestione al debitore ma ho difficoltà in quanto è una srl per giunta irreperibile all'indirizzo. Medesimo problema mi ritrovo con il legale rappresentante, irreperibile.
    Come posso procedere, tenendo conto che trattasi di far pervenire anche copiosa documentazione? Deposito in cancelleria? Non sarebbe superfluo, avendo già depositato tutto telematicamente?
    Grazie mille
    • Zucchetti SG

      02/05/2020 08:17

      RE: conto della gestione

      L'art. 560, primo comma, c.p.c. prevede che il custode debba rendere il conto della gestione a norma dell'art. 593 c.p.c., e dunque "nel termine fissato dal giudice dell'esecuzione ed in ogni caso alla fine di ciascun trimestre (pervero, il rendiconto con cadenza trimestrale è adempimento a nostro avviso ultroneo nelle ipotesi in cui l'immobile pignorato non sia produttivo di frutti e non risultino movimentazioni) … nei modi stabiliti dal giudice". Ai sensi dell'art. 263 c.p.c., unitamente al conto di gestione il custode dovrà provvedere a depositare anche i documenti giustificativi.
      Al termine della gestione deve poi essere presentato il rendiconto finale.
      Questa premessa normativa ci consente di affermare che il conto della gestione andrà comunicato all'esecutato presso la sua residenza (ed in caso di società presso la sede legale) in due casi:
      1. quando l'esecutato ha in quel luogo eletto domicilio;
      2. quando, benché il debitore non abbia eletto alcun domicilio, il giudice dell'esecuzione, nell'esercizio dei suoi poteri regolatori della procedura, abbia comunque prescritto che il conto della gestione debba essere comunicato al debitore presso il suo indirizzo.
      Quando manca una disposizione di questo tipo, se il debitore non ha eletto alcun domicilio riteniamo che occorra applicare l'art. 492, comma secondo, c.p.c., a mente del quale "il pignoramento deve altresì contenere l'invito rivolto al debitore ad effettuare presso la cancelleria del giudice dell'esecuzione la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio in uno dei comuni del circondario in cui ha sede il giudice competente per l'esecuzione con l'avvertimento che, in mancanza ovvero in caso di irreperibilità presso la residenza dichiarata o il domicilio eletto, le successive notifiche o comunicazioni a lui dirette saranno effettuate presso la cancelleria dello stesso giudice".
      A questo punto, e per venire alle concrete modalità operative da seguire, riteniamo che il custode debba:
      1. controllare il fascicolo dell'esecuzione e verificare se l'esecutato abbia depositato atti in cui ha eletto un domicilio;
      2. se questi atti mancano, occorre verificare l'atto di pignoramento notificato ed accertarsi che esso contenga l'invito di cui all'art. 492, comma secondo, appena richiamato;
      3. ove questo invito manchi, occorrerà comunicare il conto della gestione alla residenza;
      4. se l'invito è presente, ma il domicilio non è stato eletto, basterà depositare il conto della gestione in cancelleria, salvo che il giudice non abbia disposto comunque la comunicazione presso la residenza o la sede legale.
      5. ove, sulla scorta di quanto abbiamo sin qui detto, si dovesse procedere a comunicare il conto della gestione presso la residenza o la sede legale, è bene premunirsi di un certificato di residenza o di una visura camerale aggiornati.