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Liquidazione del patrimonio - eredità

  • Roberta Gazzinelli

    Lierna (LC)
    24/06/2020 15:03

    Liquidazione del patrimonio - eredità

    Buongiorno,

    in caso il sovraindebitato con liquidazione del patrimonio già aperta sia chiamato all'eredità, come deve comportarsi il liquidatore? grazie
    • Zucchetti SG

      24/06/2020 18:37

      RE: Liquidazione del patrimonio - eredità

      Abbiamo più volte sottolineato le carenze della legge n. 3/2012, specie per quanto riguarda gli effetti dell'apertura della stessa sul debitore mancando norme specifiche e rinvii agli artt. 42 e segg. l. fall., che sanciscono la privazione del fallito della facoltà di amministrare e di disporre del suo patrimonio e l'acquisizione all'attivo fallimentare dei beni sopravvenuti in pendenza di procedura. Tuttavia, posto che anche nella liquidazione patrimoniale vige il blocco delle azioni esecutive e cautelari (art. 14 quinquies, co. 2), che
      l'art. 14-quinquies, comma 3, equipara all'atto di pignoramento il decreto di apertura della liquidazione del patrimonio, che, a norma dell'art. 14 quinquies , sec. comma lett. e) il debitore deve procedere alla consegna e al rilascio al liquidatore dei beni da liquidare, che l'art. 14-novies, comma 2, stabilisce che il liquidatore ha l'amministrazione dei beni che compongono il patrimonio di liquidazione, che ai sensi dell'art. 14-novies, comma 2 il liquidatore può altresì esercitare le azioni volte al recupero dei crediti compresi nella liquidazione, ecc., si può dire che la liquidazione determina per il debitore sovraindebitato una situazione giuridica equivalente allo spossessamento fallimentare .
      In questo quadro si inserisce l'art. 14 undecies, per il quale fanno parte del patrimonio di liquidazione, oltre che i beni di cui il sovraindebitato sia già titolare anche "i beni sopravvenuti nei quattro anni successivi al deposito della domanda di liquidazione di cui all'articolo 14-ter ….. dedotte le passività incontrate per l'acquisto e la conservazione dei beni medesimi", che ricalca la disposizione di cui all'art. 42, comma 2, l. fall..
      L'eredità è un bene sopravvenuto, per cui il liquidatore potrebbe accettare, con beneficio di inventario, al posto del debitore chiamato all'eredità e acquisire i beni all'attivo da liquidare, dedotte le spese per l'acquisizione; per cui è opportuno, prima di tutto, una valutazione accurata della convenienza all'accettazione in considerazione del valore dell'attivo e dei debiti edelle spese relative alla successione.
      Zucchetti SG srl