Forum SOVRAINDEBITAMENTO

ristrutturazione dei debiti del consumatore

  • Luciano Mauro

    Ferrara
    28/03/2025 12:03

    ristrutturazione dei debiti del consumatore

    Buongiorno,
    un dipendente pubblico vorrebbe proporre una procedura come in oggetto.
    Quale attivo dispone del reddito da lavoro dipendente e dispone del 50% dell'immobile (ex casa coniugale, con assegnazione trascritta in favore di lei) in comproprietà con l'ex marito su cui gravano diverse ipoteche, ma tutti debiti a lui riferiti.
    Quali altri debiti risultano cartelle esattoriali (per lo più bolli auto e sanzioni cds).
    Si vorrebbe proporre una ristrutturazione ponendo a disposizione dei creditori una parte dello stipendio e l'immobile.
    Il punto sta qui, essendo l'immobile al 50% si potrebbe in corso di procedura instaurare il giudizio di divisione con un'offerta cauzionata irrevocabile da parte di un terzo per l'acquisto dell'intero appartamento?
    In caso affermativo si potrebbe ipotizzare che: chiusa la liquidazione di questo bene (che in parte andrà a soddisfare i creditori ipotecari dell'ex marito) e quindi il giudizio di divisione, la ristrutturazione potrà proseguire come previsto nella domanda formulata dal debitore con l'ausilio dell'OCC con una quota dello stipendio e la liquidazione del 50% dell'immobile di cui lei è proprietaria.
    In caso negativo mi trovo un 50% di immobile di proprietà del debitore, che però vorrebbe liquidare, ma non saprei quindi come...
    Grazie
    LM
    • Zucchetti Software Giuridico srl

      29/03/2025 11:07

      RE: ristrutturazione dei debiti del consumatore

      Il percorso potrebbe essere effettivamente quello ipotizzato nel quesito: liquidazione dell'immobile in esito ad un giudizio di divisione e utilizzo della quota ricavata, unitamente alla quota dello stipendio, per il pagamento dei debiti. Può aggiungersi che, se il pagamento dei creditori ipotecari incide anche sul valore della quota spettante alla debitrice, sussisterebbe un credito nei confronti dell'ex coniuge. Un'alternativa, che evita le spese del giudizio di divisione ma non quelle inevitabili della procedura competitiva, potrebbe consistere nel rilascio da parte dell'ex coniuge di una delega a vendere la sua quota in modo da aprire una procedura di vendita di entrambe le quote unitariamente, con retrocessione al comproprietario del 50% del ricavato della vendita dedotto il pagamento degli ipotecari.