Forum SOVRAINDEBITAMENTO

DURATA PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE CONTROLLATA

  • Alberto Volpi

    Bergamo
    18/02/2026 10:17

    DURATA PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE CONTROLLATA

    Buongiorno,
    nell'ambito di una procedura di liquidazione controllata tutto l'attivo (immobili e titoli) è stato liquidato entro un anno dall'apertura. Lo stipendio del sovraindebitato è inferiore alla soglia che il Giudice Delegato ha stabilito come esclusa dalla procedura (ad eccezione di un mese per il quale è stato superiore per pochi euro al limite fissato dal G.D.)
    Considerato che, con ogni probabilità, anche nei prossimi due anni il reddito non supererà l'importo fissato per il suo sostentamento, si chiede se a vostro parere il liquidatore possa procedere alla chiusura anticipata della procedura prima del decorso del triennio.
    • Alfredo Barbaranelli

      Roma
      19/02/2026 14:32

      RE: DURATA PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE CONTROLLATA

      A mio giudizio deve attendere in quanto la norma prescrive che si mantenga l'apertura per i 3 anni in caso dovessero arrivare nuove risorse da destinare alla procedura.
    • Zucchetti Software Giuridico srl

      20/02/2026 17:18

      RE: DURATA PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE CONTROLLATA

      L'art. 273 comma 3, nel testo riscritto dal d.lgs 136/2024, prevede al secondo capoverso che "La procedura rimane aperta sino alla completa esecuzione delle operazioni di liquidazione e, in ogni caso, per tre anni decorrenti dalla data di apertura. La procedura è chiusa anche anteriormente, su istanza del liquidatore, se risulta che non può essere acquisito ulteriore attivo da distribuire".
      A sua volta l'art. 282 comma 1 dispone, tra l'altro, che "Per le procedure di liquidazione controllata, l'esdebitazione opera a seguito del provvedimento di chiusura o anteriormente, decorsi tre anni dalla sua apertura.
      Entrambe le disposizioni si applicano anche alle procedure pendenti alla data di entrata in vigore del citato d.lgs.; lo prevede l'art. 56 comma 4.
      Queste norme recepiscono gli approdi cui era giunta già la Corte costituzionale, che con la sentenza n. 6/2024 aveva affermato che la procedura deve apprendere i beni e le quote di reddito che pervengono al sovraindebitato nei tre anni successivi all'apertura della procedura, aggiungendo che se non ci sono prospettive di incasso la procedura va chiusa.
      Certamente, la procedura può durare più di tre anni perché ad esempio è necessario completare il procedimento di liquidazione di alcuni cespiti, ma comunque allo scadere del triennio il debitore può essere esdebitato, arrestandosi il prelievo delle quote stipendiali. Invero, se dopo il decorso del triennio manca interviene l'esdebitazione (la quale, secondo la citata pronuncia della Consulta, "comporta la inesigibilità dal debitore dei crediti rimasti insoddisfatti nell'ambito di una procedura di liquidazione giudiziale o di liquidazione controllata", manca il titolo per l'ulteriore apprensione di quote stipendiali.
      In questi termini si è pronunciata la giurisprudenza. Trib Avellino, 26-11-2024 ha ad esempio affermato che "In una liquidazione controllata familiare con soli redditi, l'orizzonte temporale a cui l'attestatore deve far riferimento al fine di stabilire se vi siano somme disponibili per la soddisfazione dei creditori, in quanto eccedenti i bisogni di mantenimento minimo dei proponenti, è il triennio dall'apertura della procedura, non residuando, al termine, alcuna ulteriore attività liquidatoria da compiere che ne giustifichi la prosecuzione ai sensi dell'art. 272, comma 3, C.C.I.I.".
      • Alfredo Barbaranelli

        Roma
        20/02/2026 18:04

        RE: RE: DURATA PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE CONTROLLATA

        Scusate, la mia non è vis polemica.
        Purtroppo sto constatando che la giurisprudenza può scegliere una direzione che non fà stato nè effetto per tutte le procedure. Sembra che per il Tribunale di Roma le procedure di sovrindebitamento delle persone fisiche, potranno essere aperte se il debitore è in grado di poter onorare almeno la somma di € 800 mese. Quanto all'esdebitazione è ciò che più infastidisce i giudici, che staranno parecchio attenti a quanto indicano i creditori, visto che sono "stati spogliati" di interventi nella procedura. Perciò meno si fanno intervenire i creditori (spesso mal seguiti) meglio si ottempera al proprio officio. Ai fini dell'esdebitazione i creditori possono presentare loro osservazioni entro 15 giorni dalla presentazione dell'istanza di esdebitazione da parte del Liquidatore ai creditori ammessi al passivo. perciò direi che sono abbastanza tutelati.
        • Zucchetti Software Giuridico srl

          21/02/2026 10:22

          RE: RE: RE: DURATA PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE CONTROLLATA

          Nessun problema, ogni contributo è per noi graditissimo e fonte di riflessione. Comprendiamo le perplessità; abbiamo provato a rispondere alla domanda tentando di offrire il nostro punto di vista al dibattito.