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esdebitazione debitore incapiente azione di regresso del fideiussore

  • Roberto De Pasquale

    alba (CN)
    10/07/2026 10:10

    esdebitazione debitore incapiente azione di regresso del fideiussore

    Buongiorno, il quesito è il seguente: un soggetto viene esdebitato quale debitore incapiente. a seguito del decreto di esdebitazione, uno dei creditori escute la garanzia dal fideiussore. ora, questo, pretende dal debitore esdebitato il pagamento in regresso. E' legittima la richiesta del fideiussore?
    Il fideiussore sostiene che il proprio credito verso il debitore esdebitato è successivo all'esdebitazione e quindi esigibile.
    Ho cercato risposte sul web ma non ho trovato nulla.
    Ringrazio.
    Roberto De Pasquale
    • Zucchetti Software Giuridico srl

      15/07/2026 11:03

      RE: esdebitazione debitore incapiente azione di regresso del fideiussore

      A nostro avviso per rispondere alla domanda occorre partire dalla previsione di cui all'articolo 278 comma 1 c.c.i.i., a mente del quale "l'esdebitazione consiste nella liberazione dai debiti e comporta la inesigibilità dal debitore dei crediti rimasti insoddisfatti".
      È chiaro quindi che l'esdebitazione libera il debitore che ne beneficia dà l'obbligo di adempimento.
      Questa previsione deve essere coordinata con quella di cui al successivo sesto comma, il quale prevede che "sono salvi i diritti vantati dai creditori nei confronti dei coobbligati e dei fideiussori del debitore, nonché degli obbligati in via di regresso".
      Orbene, se si ammettesse che il fideiussore che sia chiamato ad adempiere da uno dei creditori del debitore potesse poi agire in via di regresso nei confronti del debitore medesimo, l'istituto della esdebitazione resterebbe lettera morta poiché il debitore sdebitato si troverebbe, ciò nonostante, a dover adempiere.
      Del resto, la giurisprudenza ha affermato che "la surrogazione del fideiussore al creditore principale comporta una peculiare forma di successione nel credito e la novazione dal lato soggettivo ma non incide sull'identità oggettiva dell'obbligazione" (Cass. Sez. 5, 20/07/2018, n. 19365; Cass. Sez. 3, 06/09/2012, n. 14941).