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NUCLEO FAMILIARE ANAGRAFICO O DI FATTO

  • Stefania Castagnoli

    Parma
    09/04/2026 19:12

    NUCLEO FAMILIARE ANAGRAFICO O DI FATTO

    Gentili Esperti,
    sono Liquidatore in una procedura di Liquidazione Controllata in cui è emersa una divergenza tra quanto dichiarato dal debitore in audizione ('persona sola' da stato di famiglia anagrafico) e la situazione di fatto accertata in istruttoria: le bollette consegnate sono relative ad un indirizzo diverso dalla residenza dichiarata (nello stesso comune) che si è rivelata non veritiera.

    Il debitore, in seguito interpellato, ha dichiarato di avere il domicilio presso un diverso indirizzo (quello delle bollette), ove vive il figlio maggiorenne, fiscalmente a carico, ma percettore di pensione di invalidità e reddito di inclusione. Si suppone pertanto che, di fatto, il figlio partecipi concretamente alle spese dell'abitazione (utenze e locazione).
    Il debitore in seguito dichiara di essere senza fissa dimora, ospite del figlio e talvolta di amici e familiari.

    Si chiede se, ai fini della determinazione della quota di reddito da destinare al mantenimento del debitore ex art. 268, comma 4, lett. b) CCII:
    -Sia corretto considerare il nucleo familiare di fatto (includendo il figlio convivente) in luogo di quello anagrafico ma fittizio, nonostante le dichiarazioni del ricorrente.
    -Se i redditi del figlio, seppur legalmente impignorabili, debbano essere considerati nel reddito complessivo del nucleo familiare, riducendo di conseguenza la quota di reddito che il debitore può trattenere per sé a scapito della massa dei creditori.
    -Nel caso si debba considerare il nucleo familiare anagrafico (senza il figlio), potrei determinare la quota delle spese comuni a carico del ricorrente nella misura del 50%?
    Grazie per il Vostro prezioso supporto. Cordiali saluti