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accertamento e titolarita del credito

  • Silvia Pecora Polese

    Salerno
    09/04/2026 22:33

    accertamento e titolarita del credito

    Gentilissimi,
    con riferimento alla procedura di esdebitazione dell'incapiente, il Giudice ha richiesto l'accertamento della titolarità dei crediti ammessi alla procedura.

    Premetto che la posizione debitoria del ricorrente riguarda esclusivamente due creditori:- Agenzia delle Entrate-Riscossione, per un importo modesto;
    - una società veicolo Alfa per un importo pari a circa euro 600.000, che rappresenta la componente principale dell'esposizione debitoria e in relazione alla quale è stata sostanzialmente attivata la procedura.
    Il ricorrente risulta obbligato per tale importo in qualità di fideiussore nei confronti della banca Gamma, a garanzia di linee di credito concesse a una società di capitali successivamente fallita. A seguito di contenzioso, il ricorrente è stato condannato in secondo grado al pagamento della fideussione in favore della banca, con sentenza notificata. A distanza di circa cinque anni dalla pronuncia, è stato notificato per la prima volta un atto di precetto, nel quale figura quale mandante la società veicolo Alfa, (si presume una possibile operazione di cartolarizzazione del credito originariamente vantato da Banca Gamma) che premettendo la somma vantata come da sentenza di 2 grado dalla Banca Gamma, intima al pagamento delle somme che dovra avvenire a favore della societa Alfa.
    In questo unico documento disponibile (atto di precetto), non vi è alcun riferimento né alla cessione del credito né a eventuali atti di delega o mandato, né risulta allegato o richiamato il contratto di cessione da cui emerga in modo specifico l'inclusione del credito in oggetto tra quelli trasferiti.
    Alla luce di ciò, il Giudice ha ritenuto il precetto non sufficiente a comprovare la titolarità del credito, in capo alla società veicolo Alfa, (e neppure l'attestazione del credito da essa rilasciato da me richiesto) richiedendo la produzione del contratto di cessione o di documentazione equivalente attestante in modo puntuale il trasferimento/cessione del credito.
    Vi chiedo:
    -se è necessaria la produzione del contratto di cessione con puntuale indicazione del credito in quanto la pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale può avere valore probatorio solo se permette di individuare chiaramente il credito specifico ceduto;

    -se l'assenza del contratto di cessione del credito (o di idonea documentazione equipollente) possa determinare una carenza di legittimazione attiva in capo alla società veicolo, con conseguente possibile esclusione del credito dalla procedura di esdebitazione, (che non avrebbe piu seguito)

    -se, anche in caso di mancata prova della titolarità del credito da parte della società veicolo e di eventuale conclusione della procedura di esdebitazione anche nei confronti di questo credito , possa ritenersi ancora sussistente e azionabile il credito originariamente vantato da Banca Gamma o altra società veicolo che in futuro potrebbe dimostrare l'acquisizione/cessione con contratto del credito, contestando la precedente Alfa.

    -se, alla luce della sentenza di secondo grado passata in giudicato nei confronti della banca originaria e in assenza di prova della titolarità del credito in capo alla società veicolo, sia giuridicamente più corretto procedere all'inserimento del credito in capo alla banca Gamma originaria anziché alla società veicolo.

    Ringrazio anticipatamente per il riscontro e resto in attesa di un cortese parere