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quota pignorabile dello stipendio

  • Alessandra Mazzola

    SALERNO
    02/11/2020 17:57

    quota pignorabile dello stipendio

    Gentile Fallco,
    chiedo chiarimento in merito ad una procedura di liquidazione del patrimonio ai sensi dell'art. 14ter e ss. della L. 3/2012.
    In sostituzione del liquidatore a seguito di rinuncia, la scrivente nel leggere il decreto di apertura della procedura il GD così disponeva il 17/07/2019: "(...) dichiara aperta la procedura di liquidazione di beni immobili, mobili e crediti, presenti e futuri, compresa la quota pignorabile dello stipendio di Tizio (...)".
    Ad oggi non si è proceduto al pignoramento dello stipendio della parte sovraindebitata presso il datore di lavoro, come si deve procedere in tal senso tenuto conto che il decreto di apertura è da intendersi equiparato all'atto di pignoramento?
    Grazie
    • Zucchetti SG

      02/11/2020 19:29

      RE: quota pignorabile dello stipendio

      Il giudice non ha disposto il pignoramento dello stipendio della parte sovraindebitata, ma ha solo elencato i beni che sono oggetto della liquidazione patrimoniale per la soddisfazione dei credito; e questi sono, oltre ai beni immobili, mobili e crediti, presenti e futuri, anche lo stipendio del sovraindebitato Tizio, nei limiti in cui le retribuzioni da lavoro sono pignorabili, ossia nel limite del quinto (art. 545 cpc).
      Lei, pertanto, deve chiedere a Tizio di dare delega al suo datore di lavoro di corrispondere al liquidatore la quota di un quinto dello stipendio cui egli ha diritto. Se Tizio non si adopera può procedere, in forza del decreto del giudice del sovraindebitamento, al pignoramento presso terzi, ossia presso il datore di lavoro del quinto dello stipendio.
      Zucchetti Sg srl
      • Giuseppe Gentile

        Chiavenna (SO)
        20/02/2021 17:07

        RE: RE: quota pignorabile dello stipendio

        A seguito di un contratto di finanziamento, ante apertura della liquidazione, tra il sovraindebitato e una finanziaria, il primo autorizza le cessione di una quota della pensione.
        Il GD, nel decreto di apertura, scrive: "Sino al momento in cui il provvedimento di chiusura ex art. 14 novies, V comma, non sarà divenuto definitivo, non possono, sotto pena di nullità, essere iniziate o proseguite azioni cautelari o esecutive, nè acquistati diritti di prelazione sul patrimonio oggetto di liquidazione da parte dei creditori aventi titolo o causa anteriore al presente decreto."
        La riposta che avete fornito ad A. Mazzola, vale anche per questa fattispecie?
        Oppure, non avendo il GD indicato quote pignorabili, non è possibile che il liquidatore possa procedere in tal senso?
        Grazie
    • Zucchetti SG

      23/02/2021 20:14

      RE: quota pignorabile dello stipendio

      La questione che lei propone si interseca solo relativamente con quella esaminata nei post precedenti. Lì il giudice era intervenuto per individuare i beni e diritti che entravano nel patrimonio da liquidare, qui il giudice ha emesso il provvedimento di blocco delle azioni esecutive e cautelari, di cui alla lett. b) del comma 2, dell'art. 14 quinquies l. n. 3 del 2012.
      Tale intervento è necessario perché nella procedura di liquidazione del patrimonio il blocco delle azioni esecutive e cautelari non è automatico, come nel fallimento (art. 51 l. fall.) o nel concordato (art. 168 l. fall.), ma richiede un provvedimento del giudice, espressamente previsto dalla norma citata. A seguito di tale provvedimento, nessun creditore (neanche quello fondiario e neanche il cessionario del quinto) può iniziare o proseguire azioni esecutive sui beni acquisiti al patrimonio della liquidazione.
      Discorso diverso è se il quinto della pensione ceduta rientri nel patrimonio del liquidatore o la cessione rimanga in piedi e questa seconda soluzione si impone perché il nuovo comma 1 bis dell'art. 8 l. n. 3 del 2012 (introdotto dalla legge n. 176 del 2020, di conversione del d.l. n.137 del 2020) si applica solo al piano del consumatore, posto che tale norma espressamente stabilisce che "La proposta di piano del consumatore può prevedere anche la falcidia e la ristrutturazione dei debiti derivanti da contratti di finanziamento con cessione del quinto dello stipendio, del trattamento di fine rapporto o della pensione e dalle operazioni di prestito su pegno".
      Zucchetti Sg srl