ALTRO - Anatocismo

La tesi della unitarieta' rapporto banca cliente tra c/anticipi e conto ordinario

  • Vincenzo Cucco

    Parma
    25/09/2017 20:07

    La tesi della unitarieta' rapporto banca cliente tra c/anticipi e conto ordinario

    Vi è un aspetto, che ritengo non si possa trascurare in una ricostruzione «giudiziaria» del rapporto di conto corrente, è quello relativo ai c.d. «conti anticipi», il cui saldo, insieme alle relative commissioni, confluisce in un conto corrente principale.
    E' legittimo secondo voi considerare un UNICUM il rapporto tra banca e cliente, nel senso che gli addebiti delle competenze maturate sugli anticipi vanno considerate alla stregua di tutte le altre spese ed oneri rientranti nel calcolo del TEG, oltre che rilevanti sotto il profilo della violazione del divieto di anatocismo ?
    Vorrei conoscere il Vostro pensiero.

    Grazie
    • Zucchetti SG

      27/09/2017 19:58

      RE: La tesi della unitarieta' rapporto banca cliente tra c/anticipi e conto ordinario

      La modalità di utilizzo dell'erogazione dell'anticipazione (con cui la banca mette a disposizione del cliente una linea di credito che può essere utilizzata a seguito presentazione al salvo buon fine o allo sconto di effetti cambiari o al salvo buon fine di disposizioni di incasso (fatture, Ri.Ba., ecc.) prevede l'apertura di un conto corrente dedicato dove vengono registrati i movimenti contabili. Dal punto di vista operativo, al momento della presentazione della distinta, il controvalore dell'anticipo viene addebitato su di un conto anticipi (ovviamente al netto dello scarto convenuto), che non è normalmente operativo, ma rappresenta una mera evidenza contabile dei finanziamenti per anticipazioni su crediti concessi dalla banca al cliente. Su di essi, in sostanza, l'istituto annota in "dare" al correntista l'importo di dette anticipazioni, di volta in volta erogate in occasione della presentazione di effetti o della c.d. carta commerciale, e glielo riannota in "avere" una volta che abbia provveduto a riscuotere il credito sottostante (in virtù del mandato all'incasso usualmente conferitogli): attraverso l'annotazione del rientro delle somme anticipate, il cliente può dunque tornare ad usufruire di nuove anticipazioni, sino al limite dell'affidamento concessogli (Così Cass. 20/06/2011, n. 13449).
      Ne consegue che, alla scadenza dei termini del pagamento dei documenti presentati in precedenza, se il debitore esegue la prestazione dovuta, si estingue anche la partita debitoria aperta sul conto anticipi in quanto i due crediti – del cliente, per il credito incassato e della banca, per l'anticipo concesso – si compensano ex art. 56 l.fall., salvo accreditamento del residuo (scarto) sul conto corrente ordinario; se, invece, il terzo debitore non adempie la prestazione dovuta, la partita debitoria accesa sul conto anticipi si estingue ugualmente, ma, con addebito, attraverso un giroconto, della posta debitoria sul conto corrente ordinario, e, quindi, le competenze via via maturate sul conto anticipi sono direttamente portate a debito sul conto corrente ordinario.
      Alla luce di questo schema, ci sembra di poter dire che i due conti (conto anticipi e conto corrente ordinario), sebbene autonomi, sono strettamente legati dal sistema operativo insito nel meccanismo della anticipazione su carta commerciale, in forza del quale il rapporto di debito/credito fra la banca e il correntista è rappresentato, in ogni momento, dal saldo del conto corrente ordinario, sul quale le anticipazioni affluiscono, mediante "giroconto", ed al s.b.f., ed in questo senso si può parlare di un unicum.
      Zucchetti SG srl
      • Vincenzo Cucco

        Parma
        20/10/2018 11:37

        RE: RE: La tesi della unitarieta' rapporto banca cliente tra c/anticipi e conto ordinario

        dunque, alla luce di queste considerazioni, gli addebiti delle competenze maturate sui cc anticipi, sul conto corrente principale sono da considerare semplici uscite, oppure, sotto il profilo del calcolo degli sforamenti ex lege 108/96 o della verifica dell'anbatocismo, possiamo considerarli "oneri collegati alle operazioni di credito" ?
        • Zucchetti SG

          22/10/2018 13:24

          RE: RE: RE: La tesi della unitarieta' rapporto banca cliente tra c/anticipi e conto ordinario

          La unicità del conto richiamata nella precedente risposta era finalizzata a dire che, alla fin fine delle operazioni, sono le risultanze del conto ordinario che vengono prese in considerazione. Questo è da considerare appunto come un conto corrente ordinario e, quindi, assoggettato a tutte le regole civilistiche, comprese quelle sull'anatocismo.
          Zucchetti SG Srl
          • Vincenzo Cucco

            Parma
            22/10/2018 13:56

            RE: RE: RE: RE: La tesi della unitarieta' rapporto banca cliente tra c/anticipi e conto ordinario

            Grazie. Quindi in un ricalcolo del conto corrente il Rigo dell'estratto conto in cui viene rilevato l'addebito di questo "giroconto da conto anticipi" va considerato come interesse o come uscita semplice ?
            Nella formula del TEG ai fini della legge 108 Dobbiamo considerarlo onere bancario, commissioni, interessi ?
            • Stefano Andreani - Firenze
              Luca Corvi - Como

              27/10/2018 19:41

              RE: RE: RE: RE: RE: La tesi della unitarieta' rapporto banca cliente tra c/anticipi e conto ordinario

              Relativamente alla "tesi dell'unitarieta'", occorre distinguerne la valenza in base alle verifiche oggetto dell'analisi.
              Innanzitutto, ricordiamo che i 2 rapporti (contratto di apertura di c/c e contratto di apertura di credito), giuridicamente devono trovare fondamento in 2 contratti diversi o quantomeno il contratto di c/c (contratto ospitante) deve contenere tutte le condizioni economiche del contratto di apertura di credito (importo fido, durata, tasso), vedasi da ultimo Cass. 22278/2017 "necessaria indicazione delle condizioni economiche del contratto ospitato". Ciò, a rischio di declaratoria di indeterminatezza delle condizioni del contratto di affidamento.
              Ai fini pratici, ‎le analisi tecniche saranno condotte sui due diversi conti con le seguenti modalità:
              -anatocismo: rileva solo nel c/c principale perché le competenze del c/tecnico vengono in questo addebitate: pertanto la verifica anatocistica sara' condotta esclusivamente nel c/c ordinario;
              -eventuali ricalcoli (es. se la ba‎nca addebita interessi o spese oltre quanto pattuito): dovranno essere effettuati in autonomia in ciascun conto;
              -usura: occorrerà ugualmente analizzarla autonomamente in ciascun conto; da notare che esistono classi di operazioni diverse per la verifica del superamento del tasso soglia (es. 2011: "conti correnti garantiti e non", ovvero apertura di credito in c/c e "anticipi e sconti").
              Quindi il concetto dell'unitarietà ha senso solo per l'anatocismo.
              Ai fini del caricamento dati:
              -le competenze del c/tecnico girate nel c/‎ordinario vanno trattato come "addebiti" e "accrediti" ordinari (non come interessi)
              -la verifica dell'usura va fatta, come detto, distintamente in ciascun conto.