Forum PROCEDURE EX LEGGE FALL. - PASSIVO E RIVENDICHE

Domanda di ammissione credito TFR dipendente

  • Alfredo Tradati

    MILANO
    23/01/2026 15:34

    Domanda di ammissione credito TFR dipendente

    Buongiorno, sono curatore di una società A che, in data antecedente all'apertura della Liquidazione Giudiziale, ha stipulato un contratto di affitto d'azienda, comprensivo di dipendenti, con la società B. Al momento della verifica crediti il contratto è ancora pendente. Lo scrivente ha ritenuto di proporre l'ammissione del TFR maturato dai dipendenti rientranti nel contratto di affitto per la parte maturata sotto la gestione di A sino alla data di stipula del contratto di affitto d'azienda. Il GD, contrariamente alla proposta, ha ritenuto che il TFR non fosse ammissibile in quanto il diritto al TFR sorge con la cessazione del rapporto di lavoro ed il credito non è esigibile se il rapporto con continua (sul punto Cass. Civ. 10083/2025, nonché Cass. Civ. 5376/2020). Inoltre la procedura è intenzionata a cedere l'azienda in affitto con la possibilità di pagare il prezzo di aggiudicazione con accollo liberatorio dei TFR. Questa modalità di pagamento potrebbe contrastare con la non ammissione dei TFR in questione al passivo fallimentare? Inoltre io riterrei corretto ammettere il TFR maturato sino alla data di stipula del contratto di affitto in quanto l'affittante ne è solidale nel pagamento. Vi ringrazio per l'attenzione.
    • Zucchetti Software Giuridico srl

      26/01/2026 17:02

      RE: Domanda di ammissione credito TFR dipendente

      Il ragionamento del giudice delegato è corretto ed è conforme alla giurisprudenza di legittimità indicata nella domanda (che pervero ha rivisto il proprio precedente indirizzo), e ad altre pronunce che si sono successivamente e sistematicamente espresse nella medesima direzione (4897/2021; 16740/2024; 2639/2025). Secondo questi arresti, la non ammissibilità del credito per TFR del dipendente che continua la sua attività con l'affittuario o l'aggiudicatario dell'azienda è data dalla non esigibilità del credito, nel senso che, maturando il TFR alla cessazione del rapporto di lavoro, lo stesso non è riscuotibile prima di tale evento.
      Ciò non è incompatibile con la previsione per cui la curatela intende cedere l'azienda con possibilità di pagare il prezzo di aggiudicazione con accollo liberatorio dei TFR, atteso che tale accollo evita la solidarietà passiva del cedente con il cessionario, a norma dell'art. 2112 c.c.. A tal proposito è opportuno che siano coinvolti i sindacati per evitare possibili contestazioni, per quanto la solidarietà passiva potrebbe non essere concretamente operativa laddove il curatore, trasferita l'azienda, dovesse chiudere la procedura.