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DIRITTO ANNUALE CAMERA DI COMMERCIO

  • Giulio Nicola Nardo

    Vibo Valentia
    08/11/2018 18:25

    DIRITTO ANNUALE CAMERA DI COMMERCIO

    Qual'è il termine di prescrizione per il diritto camerale?
    Prescrizione quinquennale oppure ordinaria?
    • Zucchetti SG

      11/11/2018 17:30

      RE: DIRITTO ANNUALE CAMERA DI COMMERCIO

      Il diritto camerale annuale é quel tributo che le imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese e i soggetti iscritti solo al REA (Repertorio Economico Amministrativo) sono tenuti a versare annualmente alla Camera di Commercio di riferimento in base all'art. 18 L. n. 580 del 29 dicembre 1993, come sostituito dal D.Lgs. n. 23 del 15 febbraio 2010.
      Né questa né altra normativa prevedono espressamente il termine entro il quale tali diritti possono essere riscossi per cui, in base ai principi generali vi è chi sostiene che la prescrizione sia quella ordinaria di 10 anni dato che la legge non prevede una regola diversa, ma ci sembra che le Commisisoni tributarie si stiano orientando verso l'applicazione del termine di prescrizione quinquennale di cui all'art. 2948 c.c. per il quale si prescrive in 5 anni tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno od in termini più brevi.
      A noi sembra preferibile questa seconda opinione perché il diritto camerale è un tributo che va pagato almeno una volta all'anno e non richiede un nuovo esame dell'esistenza dei presupposti impositivi per ogni annualità, in quanto va versato annualmente ed in un'unica soluzione, previo invio da parte della Camera di Commercio di una lettera informativa sul presupposto della mera iscrizione dell'impresa nel registro delle imprese.
      Zucchetti SG srl
    • Elena Pompeo

      Salerno
      28/04/2021 17:27

      RE: DIRITTO ANNUALE CAMERA DI COMMERCIO

      la camera di commercio mi chiede il diritto annuale ma non specifica se in privilegio o in chirografo. lo devo dare in chirografo?
      • Zucchetti SG

        28/04/2021 19:36

        RE: RE: DIRITTO ANNUALE CAMERA DI COMMERCIO

        In chirografo, sia perché il credito in questione non è assistito da alcun privilegio, sia perché il creditore, come lei dice, non chiede la collocazione privilegiata, per cui non potrebbe riconoscerla d'ufficio anche se esistesse un privilegio.
        A volte, per la verità le camere di Commercio chiedono il privilegio di cui al comma terzo (già quarto) dell'art. 2752 c.c. sul presupposto che esse, essendo soggette al controllo contabile delle Corte dei Conti, sono equiparate agli Enti Locali di cui al D.Lgs 267/2000 e che il diritto annuale, a seguito del sistema di finanziamento introdotto con la L. 580/93, è orientato verso una finanza pubblica parafiscale e pertanto assimilabile per analogia a quella finanza locale; tuttavia, questa soluzione è poco convincente giacchè il terzo comma dell'art. 2752 c.c. non attribuisce il privilegio ai crediti degli enti locali in genere, ma identifica espressamente i soggetti titolari del privilegio nei comuni e nelle province. Come è noto, l'art. 13, comma 13, d.l. 6 dicembre 2011, n. 201, conv., con modif., in l. 22 dicembre 2011, n. 214, ha autenticamente interpretato il significato di "legge per la finanza locale", specificando che il riferimento a questa "si intende effettuato a tutte le disposizioni che disciplinano i singoli tributi comunali e provinciali", per cui è stata ampliata la serie dei tributi ammessi al privilegio, ma è rimasta la delimitazione soggettiva ai comuni e province.
        Zucchetti SG srl